martedì 6 settembre 2022

Elezioni, populismo , passato e futuro

     La peggiore campagna elettorale di sempre, se ci fate caso,  si è aperta su concetti vintage. Il PD ha posto come propra bandiera il pericolo fascista, evocando il pericolo democratico di una eventuale vittoria della destra. Questo appare come un atteggiamento ideologico ,in un epoca nella quale l'epoca delle ideologie dovrebbe essere tramontata,  e non porta con se una progettualità del futuro, ma solo l'immagine di un pericolo imminente contro  il quale, evidentemente , il PD si sente di ergersi a difensore . Un concetto ben noto a tutti i politici, quello della paura, che ben era stato rappresentato dal comico(?) Antonio Albanese e ila sua caricatura del Ministro della Paura . Specularmente la destra, e per essa il suo attuale massimo rappresentate Meloni, dice "l'importante è battere la sinistra" prima ancora di pensare a cosa fare, a come allearsi (fermo restando che i partiti della destra  hanno cominciato a disputarisi la pelle dell'orso prima ancora di averlo preso ovvero a discutere sulle cariche del Governo prima del voto) anche qui un atteggiamento ideologico piuttosto fuori moda che non parla di progetti per il futuro ma solo del bisogno di vincere e quindi acquisire il potere


    Parallelamente a questo, questa campagan elettorale (la peggiore di sempre) è il trionfo della demagogia e del populismo. Si parte dalla Flat Tax , presentata come un taglio delle tasse, quando si tratta di un regalo ai ricchi a scapito dei meno abbienti ma che inequivocabilmente è un qualcosa di insostenibile perchè toglierebbe gettito fiscale ad un Paese che non se lo puo' permettere , per andare a settimane lavorative accorciate a parità di stipendio , (chi le pagherebbe?) stipendi e pensioni a casalinghe, mensilità di stipendio aggiunte a titolo gratuito (chi paga?)  , pagamento delle bollette a spese del Governo , milioni di alberi, mille eruo minimo alle pensioni, abolizione della Legge Fornero, ripristino della leva obbligatoria, abolizione del bollo auto , abolizione del Canone Rai, abolizione delle accise, ponte sullo Stretto. Tutto detto da persone che "sanno cosa vogliono gli Italiani" 


    Ma non vi sembra strano che tutti questi che praticamente tutti stanno attualmente al Governo, (tranne Meloni) e "sanno cosa vogliono gli italiani" non abbiano pensato di fare queste cose mentre ancora sono al Governo?


    Io penso che questo quadro abbia pero'  una sua omogeneità. Il rimando ad un pensiero antico come quello ideologico cerca di spostare all'indietro ed in un contesto quasi nostalgico  il quadro temporale di riferimento, mentre, le promesse populiste cercano di portare il pensiero degli elettori ad un ipotetico  futuro fantastico . Il tutto al fine di spostare il quadro di riferimento dal PRESENTE che appare decisamente deprimente per quasi tutto il panorama politico italiano. L'ammucchiata dei " migliori " ha reso evidente l'obiettivo della maggior parte dei politici italiani è il potere per il potere .Uno sbracato asservimento all "uomo nuovo" , all'uomo del destino (Draghi)  che doveva togliere a tutti le responsabilità di Governo lasciandone solo i vantaggi , e che è culiminato nel linciaggio dei 5stelle  incolpati (a torto) di avere fatto cadere il Governo , e la cui vera colpa era in realtà quella di essere, comunque la si guardi, , alternativi e quindi molto scomodi in un sistema che cambia sempre tutto perchè non cambi niente.  Non ci sono progetti per il Paese , c'è solo una corsa a chi riconquista le poltroncine per poter gestire i miliardi dell'Europa e fare lo splendido sino a che questi soldi si dovrà cominciare a restituirli . Nessuno o quasi sembra in grado di proporre qualcosa di concreto, meno che meno  un progetto di lacrime e sangue, Nessuno sembra ancorato alla realtà in questo Paese che vive nei paradisi artificiali dei social media . E noi chi votiamo? 

giovedì 18 agosto 2022

La sinistra che non c'è - 1


        Monfalcone era considerata, sino a pochi anni fa, come una "roccaforte della sinistra", tanto che il trionfo della Lega nel 2016 fece parecchio rumore , anche a livello nazionale  Si dice che persino Bersani , all'epoca, sia caduto dalla sedia alla notizia della "caduta" di Monfalcone di fronte alla Lega, e la giornalista, scrittrice e conduttrice televisiva Concita De Gregorio ha dedicato a questo episodio nientemeno che una puntata del programma televisivo "Fuori Roma" (molto interessante, cercatela su RayPlay) 

        Monfalcone è una città cresciuta all'ombra dei Cantieri navali, che ne hanno fatto una realtà operaia sin dal 1908, e la classe operaia  storicamente si riconosceva nei valori della sinistra, cosa che probabilmente è stata data per scontata da parecchi. Poi pero', a mio parere, sono cambiate due cose: la classe operaia da una parte, e la politica della sinistra dall'altra. Il tonfo della sinistra e l'avanzata della destra, con ogni probabilità non sono state un fulmine a ciel sereno, una cosa improvvisa e imprevedibile: sono stati il risultato di una erosione cominciata da tempo. Sino dagli anni 90 del secolo scorso Fincantieri ha cambiato strategia di assunzioni ed ha cominciato un massiccio ricorso al subappalto, cosa che ha comportato la progressiva scomparsa della figura del tipico operaio della Grande Fabbrica, il "cantierino" e l'afflusso di grande masse di immigrati inquadrati molto diversamente nel luogo di lavoro , cosa che ha comportato grossi cambiamenti economici e sociali in città  . I "vecchi" cantierini sono diventati pensionati, e le lotte operaie hanno cominciato a sfumare nel ricordo, mentre i nuovi immigrati non potevano costituire una  nuova classe operaia perché in maggior parte precari , suddivisi e frammentati tra centinata di piccole e piccolissime e e comunque estremamente ricattabili e con problemi legati all'inserimento in una società per loro nuova e spesso estremamente diversa da quella di provenienza. Nel contempo, dopo la caduta del muro di Berlino, e la cosiddetta caduta delle ideologie, la Sinistra nel suo complesso entrava in una forte crisi di identità (ad oggi irrisolta) nella quale la scomparsa di alcuni dogmi ha portato la sinistra stessa alla ricerca di nuovi ruoli e nuovi protagonisti , non sempre con buoni risultati (a livello nazionale si veda, per esempio, il ruolo di Renzi nella distruzione del PD, a sua volta derivato da progressive  "fusioni a freddo" di soggetti politici che di volta in volta avevano preso il posto dei vecchi partiti in cerca di un nuovo centro di gravità permanente) 

        A Monfalcone questo si è concretizzato con l'avvento di due gestioni Pizzolitto ed una Altran, che delle prime due era la naturale prosecuzione. Credo che questi quindici anni abbiano portato alla progressiva erosione del concetto di sinistra a Monfalcone. Queste amministrazioni erano composte da persone che davano la netta impressione di ritenere di  avere tutto da insegnare e niente da imparare, quindi con scarso ascolto della gente che avrebbero dovuto rappresentare,   e che al sociale preferivano l'architettura urbana.  Non c'è stata per esempio da parte di queste amministrazioni una gestione dei flussi migratori e dell'impatto che essi hanno avuto sulla realtà Monfalconese.(integrazione?)  I primi ad arrivare a Monfalcone in questa nuova realtà industriale, erano dipendenti delle prime ditte in subappalto che  provenivano dal sud dell'Italia, ed il mercato degli affitti è schizzato alle stelle, le scuole si sino trovate in difficoltà, la sanità locale è andata sotto pressione . A seguire una forte immigrazione dal Bangladesh , che ha portato in breve alla formazione della seconda comunità piu' popolosa in Italia , con tutte le conseguenze del caso.

        Poco o nulla  incisiva nei confronti di Fincantieri e (e della Centrale elettrica ) per quanto riguarda la responsabilità sociale di impresa, scarsamente impegnata per non dire quai assente nel ruolo di mediazione dei forti flussi di immigrazione e nella inclusione ed integrazione degli immigrati, (che avrebbe dovuto essere il punto di forza di una amministrazione di sinistra)  principalmente interessata ad un restilyng della città senza un vero ascolto dei cittadini, come per esempio il rifacimento della Piazza, (della quale a pochi anni di distanza si è potuto verificare il deprimente risultato )o la ristrutturazione dell'ex Albergo impiegati ,( per i quali sono stati spesi 5 milioni di euro  di denaro pubblico senza che si capisse bene quale sarebbe stato il ritorno per i cittadini. ...)  Un approccio alla cultura perlomeno discutibile ,  con una galleria d'arte contemporanea  praticamente sempre chiusa, la promozione di iniziative culturali, per cosi' dire, elitarie, con consistente impegno di fondi e pubblico risibile. Insomma una gestione della città che di sinistra aveva molto poco, una amministrazione impegnata a ammirarsi l'ombelico, con amministratori ed assessori spesso molto chiusi nei confronti della cittadinanza, (anche se non proprio tutti)  specie nei primi due lustri.  Non dimentichiamo poi una esasperata cantierizzazione della città per gli interventi di cui sopra, che hanno messo il commercio a dura prova e che senz'altro hanno contribuito alla desertificazione del centro, che ha quindi velocemente perduto il suo ruolo di nucleo aggregativo della comunità autoctona. Tutto questo , unito all'atteggiamento autoritario del Sindaco ha probabilmente  creato nel tempo uno scollamento dei Cittadini anche non di sinistra nei confronti della politica locale, scollamento del quale il famoso "accordo" per la rinuncia della costituzione di parte civile del Comune nei processi amianto è stata lo goccia (o forse il secchio) che ha fatto traboccare il vaso. Alle elezioni del 2016 il botto, la sinistra va a gambe all'aria. E qui succede il finimondo. Già al primo turno la candidata della Lega rischia di fare il colpaccio con oltre il 49 % , poi il ballottaggio è una debacle completa con oltre il 62 % contro il 37,51 . Personalmente mi è molto dispiaciuto, ma ho trovato significativo  sentire qualche ex sindaco, nei comizi tra il primo turno ed il ballottaggio  sbottare  frasi del tipo "ma insomma , non vorrete mica consegnare la Città alla destra?" con un tono esasperato, rabbioso e forse un tantino disperato,  che credo fosse indicativo di uno stato d'animo di incredulità rispetto al fatto che la sinistra, per quanti errori avesse commesso, potesse essere messa da parte. Ed invece.


Sipario.


        Dopo questo clamoroso tonfo  la Sinistra a  Monfalcone sembra essere improvvisamente scomparsa. Ad una personalità strabordante come quella della Sindaco in carica, fa riscontro un silenzio assordante . Non opposizione, programmi persone, progetti.Per oltre cinque anni.

        I rappresentanti della sinistra sembrano annichiliti, basiti, senza idee.

        Questo ci porta ai giorni nostri, alle elezioni 2022 .Dopo un lustro di silenzio si parte con una parvenza di primarie che propongono persone molto diverse tra loro. Un apprezzato avvocato ed uno stimato imprenditore, entrambi bravissime persone,  probabilmente pero' in difficoltà ad evocare una immagine di sinistra, ed una persona  di chiara estrazione politica di sinistra che vince, va detto con 255 voti sulle 623 persone  che si sono volute esprimere Mi è venuto in mente che questo potrebbe essere stato un esperimento per cercare di capire se la strategia elettorale da mettere in campo si sarebbe dovuta orientare sulla possibile capacità di un nuovo sindaco, oppure se la battaglia dovesse assumere una connotazione ideologica. 

        Mi sembra evidente che la strada scelta sia stata quest'ultima  e non è stata vincente. Anche se bisogna dire che la notevole squadra che si è creata a sostegno della candidata sindaco ha rammentato i bei tempi dell'entusiasmo politico. 


        E' mia opinione che un enorme patrimonio sia stato dissipato , nel recente passato, e che non sia sufficiente una campagna elettorale per ricostruirlo


        A prescindere dalle varie polemiche che si sono intrecciate, anche a seguito di  varie interferenze di politici probabilmente mossi anche da  da personalismi , va detto che comunque un campione di 627 persone su 20.000 votanti non è cosi' rappresentativo qualunque sia il risultato. Comunque sia, ora a questa sinistra all'opposizione spetterebbe l'arduo compito di costruire una nuova immagine, una nuova fiducia basata su proposte concrete ed attuabili che rispondano a reali esigenze dei Cittadini, su una progettualità credibile per la Città ed il mandamento . E non sembra un compito facile


        Se questa sinistra vuole proporsi come qualcosa di nuovo, avulso da un passato scomodo, ha l'arduo compito di ricostruire una immagine positiva, basata sulle competenze piuttosto che sulla pura ideologia , su programmi specifici e ben articolati piuttosto che sun "libro dei sogni" su una critica costruttiva piuttosto che su una denigrazione di quanto fatto dalla giunta attuale . Perchè l'avvento di un Sindaco di destra che fa le cose, che amministra la città con capacità e competenza ha rotto gli schemi, e i Cittadini/contribuenti/elettori hanno capito che vanno valutate in primo luogo le persone ed i programmi , che le ideologie pure e semplici appartengono al passato., che Monfalcone è una citta complessa piema di problemi che vanno affrontati puntualmente con competenza e che percio' ci vogliono persone tecnicamente competenti. Poi che abbiano un orientamento politico adeguato, certo, ma in primo luogo devono convincere.   Ci sono davanti cinque anni di lavoro per poterlo fare. Sino ad allora....non ci resta che aspettare

domenica 30 gennaio 2022

QUIRIMANE

 La rielezione di Mattarella alla presidenza della Repubblica chiude una parentesi penosa della storia della Repubblica, nella quale si è evidenziata tutta la pochezza della nostra classe politica. Sui Social media e sui giornali si sprecano gli insulti, le espressioni di biasimo e quelle di dissociazione , le espressioni di derisione e quelle di censura.

Viene evidenziato come tutte le trattative, i conciliaboli , gli accordi , le mediazioni non siano riuscite a produrre proprio nulla, tanto da indurre tutti gli attori di questa commedia a mettere la testa sotto la sabbia ed implorare che tutto questo non stesse succedendo davvero, invocando la rielezione di Mattarella quale unica maniera per mantenere lo status quo e non cambiare nulla, ed in ultima analisi, per non dover decidere nulla
Tutto questo come già detto ha prodotto per l'appunto una disapprovazione molto diffusa nei confronti della nostra classe politica e va sottolineato, anche una diffusa presa di distanza dai suoi rappresentanti
Pero' va detta una cosa importante: questa classe politica non è altro che lo specchio della nostra Società.
Eh si, siamo noi Cittadini contribuenti ed elettori che abbiamo permesso e prodotto tutto questo, piaccia o no ammetterlo
La politica, che molti commenti vogliono morta da almeno vent'anni ini Italia, in realtà non ha fatto altro che prendere atto di quello che gli Italiani vogliono effettivamente ed adattarsi, in modo da poter preservare privilegi e poltrone.
Tutto comincia nei primi anni 90, con Mani Pulite. La magistratura aveva scoperchiato il pozzo nero della corruzione , delle collusioni e delle connessioni tra politia ed affari cosa che ha provocato la fine della cosiddetta Prima repubblica e l'inizio della Seconda Repubbica. Ma nel giro di pochi anni si comprese che alla fine, tranne poche vittime eccellenti, nessuno avrebbe veramente pagato e il risultato finale è stato che la classe politica ha capito di essere intoccabile ed invincibile.
Quasi la metà dei politici coinvolti ha fatto la sua carriera tra il pre ed il post Tangentopoli (cit) , L'apparente trionfo della «rivoluzione dei giudici» si dimostrò di breve durata. Quando la Prima Repubblica sprofondò definitivamente, «ci fu la reazione (imprevista) di un pezzo minoritario ma assai rampante della borghesia, guidato da un emergente imprenditore , poi divenuto Presidente del Consiglio, che deviò la rotta che giornali, magistrati e poteri economici avevano previsto. È nata così [...] la seconda repubblica».[cit]
La cosiddetta seconda repubblica è nata percio' nel segno di un cambiamento, che pero' non è stato quello che ci si aspettava. E' nata l'era degli uomini "forti" che promettono soluzioni semplici a problemi complessi, l'era delle semplificazioni, della demagogia ed el populismo, presto dilagati in tutte le formazioni politiche.
E' diventato cosi' popolare votare i nuovi sultani del bunga bunga, i capitan Mohjto, i rottamatori, i picconatori, e tutti i pifferai che propongono il "sogno italiano" che non è come quello americano il sogno di farsi una posizione dal nulla, ma che è invece quello di fare risolvere sempre i problemi a "qualcun altro" di dare le responsabilità a "qualcun altro" di dare la colpa di tutto a "qualcun altro" , di capitalizzare i guadagni e socializzare le perdite, di non avere mai colpa di nulla , di non dover rispettare le regole ( ricordate quando un Presidente dl Consiglio disse che è giusto NON pagare le tasse se queste appaiono "ingiuste"? )
Insomma è diventato di moda votare i personaggi che non chiedono un impegno un sforzo ed una responsabilità di tutti, ma bensi risolvono tutto con uno slogan, promettono senza dover neanche dire come intendono mantenere le proprie promesse e trovano per ogni problema non una soluzione ma un colpevole
E questa è la classe politica che noi abbiamo prodotto negli anni, e che si è poi blindata con l'introduzione a partire del 2005 con il sistema delle "liste bloccate" che impedisce di fatto agli elettori di scegliere i propri candidati
Una classe politica che non a caso ha iniziato un profondo decadimento della Scuola, perchè è evidente che piu' un popolo è ignorante, meglio puo' essere manovrato
Insultare i parlamentari che prendono stipendi esorbitanti e poi si rivelano degli incapaci non serve a nulla. Li abbiamo votati noi ( e chi non vota, in realtà non fa altro che delegare gli altri a decidere anche per se)
Il momento, come si dice, è tragico ma non serio, e forse dovrebbe fare capire a tutti che non ci sono soluzioni magiche, per ricostruire il Paese è necessario che ciascuno legga, si informi, partecipi, e smetta di dare sostegno ai pifferai e cerchi come puo' di fare avanzare le persone serie .
Naturalmente, non ho una soluzione. Sarei un pifferaio. Ognuno deve cercare la propria

domenica 25 aprile 2021

25 aprile 2021

     Oggi, 25 aprile , è una data che celebra la liberazione dell'Italia dall'occupazione nazista e dal regime fascista. La data designata come simbolo  è   il giorno in cui nel 1945 il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) proclamò l'insurrezione generale in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti, indicando a tutte le forze partigiane attive nel Nord Italia facenti parte del Corpo Volontari della Libertà di attaccare i presidi fascisti e tedeschi imponendo la resa, giorni prima dell'arrivo delle truppe alleate.  Il giorno in cui , insomma, si diede il via all'attacco finale alle forze di occupazione nazifasciste ed ai residui presidi fascisti, dopo una lotta partigiana iniziata dopo l'8 settembre 1943.

    E'  probabile  come dichiarano alcuni storici, , che il contributo in termini strategici e militari della lotta partigiana sia stato piuttosto modesto, anche a fronte di circa 28/30.000 .vittime tra i partigiani cui vanno aggiunti i circa 15.000 civili vittime di rappresaglia. Ma il contributo in termini morali, etici e politici è stato considerevole. In un Paese che per vent'anni si vesti' di nero, perchè è innegabile che il fascismo ebbe un consenso vastissimo, sia che fosse dovuto a convinzione, sia che fosse dovuto a convenienza, a codardia, a ignoranza o qualunquismo. Questo nuovo "risorgimento" ebbe il pregio di risvegliare le coscienze e di porre in essere una sorta di riscatto morale al degrado che ci aveva portato dopo vent'anni di regime, alla guerra prima ed alla guerra civile poi. I valori della Resistenza prima, e della Costituente poi, rimarcarono i principi basilari sui quali deve fondarsi una civiltà democratica, libertà, lavoro, uguaglianza, pace e solidarietà. Questi sono i valori fondamentali che dovrebbero essere festeggiati il 25 aprile,  non solo come celebrazione e ricordo ma soprattutto come affermazione di volontà.

    Questo perché, come purtroppo sappiamo, sono valori che non possono essere considerati come acquisiti ed immutabile, ma che devono essere riconquistati ogni giorno. Perché negli ultimi anni, sempre di più', sembra che ci sia una crescente voglia di fascismo.

     In Italia, come sappiamo, non c'è stata una Norimberga, non c'è stato un processo ai criminali di guerra, per una serie di motivi legati ai processi di consolidamento geo-politici del dopoguerra nei quali l'Italia figurava pur sempre come alleata dei vincitori, non c'è stata una sfilata nella galleria degli orrori come in Germania, non ci sono stati processi. Tutto è stato nascosto ed insabbiato e questo ha permesso ai gerarchi, agli autori delle stragi, ed in generale a tutto l'entourage fascista di farla franca. Non solo di non subire processi, ma addirittura di rimanere inserita nei gangli dello Stato, esercito, polizia, Pubblica amministrazione. Sulla base di questo silenzio, è stato possibile diffondere il mito del "bono italiano" e quindi si è arrivati persino a colpevolizzare i partigiani per le cose sbagliate ( ce ne sono , ovviamente, state) che hanno commesso minimizzando invece il contributo alla redenzione dell'Italia. Che oggi appare divisa su tante cose , e tra queste anche sul 25 APRILE. Il festeggiamento del 25 aprile viene politicizzato dalla destra, considerato una festa esclusivamente  della sinistra , anzi dei comunisti, che non va festeggiata .da Nord a Sud le cerimonie sempre più' ridotte, ed in molte città snobbate dalle Autorità. Sui social, slogan beffardi, prese in giro, e tante polemiche. Tese soprattutto a svalorizzare la celebrazione, a strumentalizzare la discussione a fini politici. Perché è chiaro che una destra che vuole risorgere deve minimizzare gli orrori del passato, ridurre le stragi fasciste a ì"ragazzate" , negare l'evidenza , negare la Storia. E anche qui stiamo parlando di persone che celebrano il fascismo senza averlo provato, affascinati dall'idea di potenza machista che puo' derivare dall'autoritarismo senza pensare che un regime è un regime e molte volte divora proprio quelli che l'hanno sostenuto. L'idea che un regime di tipo fascista o comunque autoritario sia un qualcosa che si puo' controllare e volgere a proprio vantaggio, discenda a sua volta da una faciloneria, una incapacità di analisi,  superficialità figlia del populismo di cui siamo impregnati. Scomparsa una idea di Stato, con i principii della Costituente che si affievoliscono sullo sfondo , emerge un forte individualismo che oltre ad essere egocentrico, è anche fortemente autoreferenziale , capace di convincersi di sapere tutto senza studiare la Storia ed in ultima analisi facile preda di ogni pifferaio che racconti alla gente quello che vuole sentirsi dire, che faccia credere al popolo di essere protagonista delle proprie scelte mentre invece è manipolato   E' ovvio che in questo clima non possa trovare spazio uno statista, che parli degli interessi della nazione, scomodi, barbosi, impegnativi quando è più' comodo e piu facile ascoltare i ciarlatani   che promettono tutto, trovano sempre un colpevole per ogni problema (non una soluzione, un colpevole) e non devono mai rendere conto delle stupidaggini che dicono . E del resto , nel panorama della nostra politica ci sono statisti? 

    Il 25 aprile va festeggiato, va protetto, va custodito. Perché ce ne sia un altro l'anno prossimo. Ed un altro ancora....

sabato 13 febbraio 2021

Le baggianate di Renzi


Per quanto possa sembrare incredibile , esistono persone che credono alle baggianate che dice Renzi, ci sono persone che lo stimano , persone che lo seguono, e persino persone che lo voterebbero. Questo perchè il politico che si vanta di avere sconfitto il populismo, è in realtà il re del populismo, della manipolazione, delle frasi ad effetto. Un parolaio veramente dotato. Per questo vale la pena di spendere due parole sui messaggi che sta cercando di fare passare, per tentare di  riabilitarsi dopo avere gettato il proprio Paese nel caos in piena pandemia.

Alla considerazione che lui avrebbe provocato la crisi di Governo per fare arrivare Draghi, in quanto Conte non era il soggetto adatto per spendere i 209 miliardi del recovery Found, cercando di passare per "eroe" va risposto NO, non ti crediamo, non è vero.


1) Innanzitutto una piccola considerazione: per quanto oggi sembri banale: quando ha provocato la crisi, il Recovery Fund non era ancora una realtò, non era stato ancora votato. Per cui se per qualsiasi motivo non fosse stato approvato, il suo gesto irresponsabile avrebbe provocato un disastro nel disastro in un Paese già in crisi . Anche perchè senza questi soldi in arrivo, un economista come Draghi avrebbe accettato di mettersi in gioco senza prospettive? Forse anche no. Quindi Renzi ha fatto una scommessa al buio sulla nostra pelle


2) Il fatto che la crisi di Governo sfociasse in un Governo Draghi non era assolutamente una certezza, avremmo potuto trovarci con elezioni anticipate e la gestione di 209 miliardi in mano a Salvini Meloni e Berlusconi. A meno che Renzi non avesse già solidi accordi  con il centro destra per evitare le elezioni. Cosa che rende il quadro ancora piu' inquietante 


3) le considerazioni circa il fatto che Renzi avrebbe  fatto tutto per il bene del Paese e non per motivi personali,  come detto in un intervista "Quando abbiamo aperto la crisi, nessuno ne capiva il motivo e io non riuscivo a spiegare il senso di quello che stavamo facendo»,  omissis. «Mi sono preso un sacco di insulti – dicevano che pensavo ai posti da ministro. E invece oggi chiunque capisce che Iv, nella coalizione di governo, conta molto meno di prima. Ma io ho fatto un sacrificio personale per il bene del Paese» Non regge. Se Conte avesse potuto arrivare a contabilizzare il proprio operato, gestendo i soldi del Recovery Fund, avrebbe eclissato tutti e un personaggio minuscolo come Matteo Renzi con il suo partitello sarebbe scomparso dai radar della politica italiana. Renzi ha rovesciato il tavolo per scompaginare tutto nel proprio interesse personale di rimanere visibile sulla scena politica italiana, e di trovare uno spazio  - - personale - che potrà essere sulla scena politica italiana (ora tutto è possibile) oppure in un contesto internazionale (anche se sentirlo esercitarsi nelle lingue straniere è veramente uno spasso) 


4) IL preteso entusiasmo di Renzi per  Draghi "E il governo Draghi sarà la salvezza dell'Italia: ha messo in sicurezza l'euro quasi dieci anni fa, metterà in sicurezza il Recovery Plan per i nostri figli. Il fatto che a Palazzo Chigi stia per arrivare Draghi ci rinfranca per tutte le polemiche. Molti finalmente capiscono perché abbiamo fatto la crisi. Nonostante tutto, sì, ne valeva la pena". Bisognerebbe dire che i trascorsi di Draghi in realtà non sono entusiasmanti per quanto riguarda  per esempio Draghi Direttore generale del Tesoro (privatizzazioni, svendita patrimonio industriale pubblico italiano, contratti derivati) e da Governatore di Banca d'Italia, quando diede l'OK all'acquisto di Antonveneta da parte di MPS ad un valore folle di mercato.( Per occultare le perdite di quel disastro Monte dei Paschi truccò i bilanci e realizzò operazioni di derivati truffaldine per le quali l'allora Presidente Giuseppe Mussari è stato condannato a 7 anni e 6 mesi di carcere -  a prendere il posto di Mussari fu Alessandro Profumo, recentemente condannato a 6 anni di carcere per irregolarità nella contabilizzazione dei bilanci di MPS. Profumo fu nominato, da indagato, AD di Leonardo (ex-Finmenccanica) e sta ancora al suo posto. ,) Quindi perchè Renzi dichiara di stimare Draghi?


Sicuramente Draghi, nel suo , è bravo. Ma il "suo" siamo sicuri che sia portare un paese fuori dalla crisi sanitaria, sociale ed economica guardando non solo al PIL ma anche al benessere della gente? Siamo sicuri? E chi lo ha deciso?


5) "Italia Viva annuncia da subito che sosterrà il governo indipendentemente dai nomi dei ministri, da quanti saranno tecnici e quanti saranno politici. Auspichiamo che tutte le forze politiche esprimano lo stesso sostegno: chi oggi pone veti agli altri non sta facendo solo un errore politico, ma sta rifiutando l'appello del presidente della Repubblica, che ha escluso che questo Governo avesse una connotazione politica". A questo punto due cose: uno, se da Draghi è disposto ad accettare tutto mentre contro Conte non era disposto ad accettare niente, è chiaro che non stiamo parlando del bene del Paese ma del suo personale. Perchè comunque la mettiamo , Draghi come premier è una incognita mentre Conte il suo lo ha fatto bene. E se non lo faceva abbastanza bene perchè non lo ha fatto fuori prima? Diciamo che il senso dello Stato di Renzi si puo' definire in un unico vocabolo: opportunismo


Secondo: l'appello del Presidente lui lo accetta quando gli dice di accogliere Draghi, ma NON quando gli dice di sostenere Conte ... E allora? Responsabilità istituzionale a spot? 


Tutto quello che dice Renzi si smonta da se, perchè lui è solo un parolaio, carrierista, pataccaro, poltronaro, falso come una moneta da tre euro.



Dispiace che in Italia e nel mondo ci sia ancora qualcuno che gli crede 

lunedì 8 febbraio 2021

UN GOVERNO PURCHESSIA?


La gestazione del Governo Draghi sembra che alla fine si stia rivelando distruttiva per il sistema politico italiano. 

Quando è andato in frantumi il Governo Conte, abbiamo potuto realizzare quanto in realtà fosse fragile l'equilibrio sul quale si reggeva.  Solo la funambolica abilità del Presidente Conte poteva riuscire nell'arduo compito di tenere uniti a sufficienza elementi cosi' instabili e riuscire nel contempo a lavorare e a gestire l'emergenza , pur sotto il fuoco continuo delle opposizioni . Poi l'epilogo, come sappiamo , quando Renzi ha decretato lo stop. Sui motivi non si finirà mai di discutere, tuttavia è evidente che il motivo principale sono i 209 miliardi del Recovery Fund . Come in molte situazioni analoghe, per esempio nel mondo degli affari, la compagine è rimasta coesa sino al momento nel quale i soldi sono stati sul punto di arrivare, in questo caso sfruttando l'abilità e la credibilità di Conte, poi è arrivato il colpo di mano che rimette tutto ini discussione, con la pressione che deriva dal fatto di avere questi soldi in bilico e che quindi rende  urgente trovare accordi e un nuovo equilibrio per poterli riscuotere. E' chiaro che l'Europa non erogherà questi fondi se non ad un Governo stabile e credibile. Di fronte a questo stallo alla messicana, innescato da Renzi che non aveva niente da perdere (per sua stessa ammissione, in una visione assolutamente personalistica della questione) è stato giocoforza per il Presidente della Repubblica tentare la carta di un uomo forte e super partes, quel Draghi che tante parti evocavano già da tempo. 

Ora tutti i partiti o quasi stanno facendo a gara per entrare nel costruendo Governo Draghi, accettando tutte le cose che sino a pochi giorni fa rifiutavano con sdegno, ipotizzando alleanze sino a poco prima inimmaginabili. Renzi, che per trovare una scusa per la spallata a Conte faceva questioni di lana caprina su qualunque argomento, ora accetterebbe qualsiais cosa. La lega ha abbassato i toni , il PD non ne parliamo, e persino i 5 stelle sono possibilisti. 

Come si diceva piu' sopra, c'è la pressione che deriva dall'avere questi soldi in bilico che rende tutto ugente. Cioè che mette fretta. E la fretta, lo sappiamo , è una pessima consigliera. Vogliamo veramente avere un Governo purchessia? Veramente Draghi è il salvatore della patria, il Messia?  E' indubbiamente un valente economista. Ma il Capo di un Governo non puo' essere solo un economista, ce lo ricordiamo Monti? Questi 209 miliardi andranno ad aiutare la gente , le piccole imprese strangolate dal Covid? O probabilmente andranno alle Banche? 

Pur di abbattere Conte tutti erano contro tutti , ora tutti a incensare Draghi, idolatrarlo. Ma tutti quelli che urlavano "elezioni!" Perchè questo non è il volere "deglitagliani" , pensano che Draghi sia quello che vogliono gli italiani? Pur di abbattere Conte mettiamo l'Italia in mano ad un Manovratore che non sappiamo dove andrà. Sicuramente cercherà di salvare l'Economia, ed infatti è ben visto da Confindustria che gli ha già chiesto di togliere reddito di Cittadinanza e Quota 100. Tra quelli che lo sostengono c'è chi non ha niente da perdere, come Renzi ma anche come la Lega che in qualche modo rientra nei giochi dai quali era esclusa e senza andare ad elezioni che sicuramente preferisce evitare. Non parliamo di Berlusconi, che smettera di essere un ologramma. Il PD, da sempre buono per tutte le stagioni , di sicuro ha ben poca faccia da perdere. Quelli che ci rimetteranno saranno i 5 stelle. Che con i Governi Conte 1 e 2 hanno accettato alleanze improbabili ma a fini di bene, riuscendo a portare a casa almeno una parte del proprio programma e dimostrando grande senso di responsabilità istituzionale. Ma che in questa ammucchiata perderanno tutto, perderanno quello che hanno costruito, perderanno la propria identità e potranno essere additati come poltronari (dai poltronari) . Se invece non aderiranno rischieranno  di essere additati come irresponsabili. Io credo che l'unica via di uscita onorevole e ragionevole sarebbe quella di porre le proprie condizioni per un eventuale appoggio a Draghi, avendo il coraggio di dire di no se, come probabile, le loro condizioni non verranno accettate .

E vorra dire che andremo alle elezioni. Non sono il peggiore dei mali, sicuramente perderemo del tempo, ma la logica dell'emergenza ha sempre fatto piu' danni che bene. La "parola agli italiani" ha prodotto questa instabilità che ci portiamo avanti dal 4 marzo 2018, vediamo se "glitagliani" hanno imparato qualcosa 

lunedì 1 febbraio 2021

GIORNATA DELLA MEMORIA

La foto di una bambina impaurita livida, infagottata in una miserabile uniforme troppo grande per lei tanto da dovere essere chiusa con delle spille da balia . Il labbro spaccato dalle percosse, i capelli malamente cozzonati, gli occhi  lucidi di un bambino che ha la febbre o che ha appena pianto. Uno sguardo fermo , nel quale sembra esserci qualcosa che va oltre la paura, la disperazione: quasi una consapevolezza del male che sta per venire. Ed insieme lo sguardo di sfida di un bambino che si sente picchiato senza ragione, troppo debole per reagire ma non per questo disposto a cedere.... L'ingenua sfida di un bambino che sta per morire. 

    Questo è uno dei tanti documenti che ci vengono proposti nella giornata della memoria, uno dei tanti ricordi che emergono...per non dimenticare. Uno dei tanti e probabilmente troppi. La valango di foto , documentari, filmati, interviste che rischia di esondare, congestionare la nostra capacità di ricevere e quindi di diventare talmente eccessiva da  venirne rifiutata in toto,  rischia di annullarsi. Rischia di  banalizzare il male.  

    Delle persone che non hanno vissuto il periodo dell'Olocausto, le piu anziane , nate nell'immediato dopo guerra, sono talmente abituate a sentire parlare dell'Olocausto, delle stragi naziste  da non farci quasi piu' caso, anche perchè in principio se ne parlava poco e sembrava impossibile che se una cosa fosse veramente stata cosi' grave , non se ne parlasse di piu', e negli anni successivi c'erano sempre smentite , discussioni politiche con scambio di accuse e scarico di responsabilità, tanto da creare molta confusione. E poi c'era un certo qual malinteso pudore nel diffondere immagini e documenti troppo crudi, che ha aiutato a coprire per anni questa scomoda verità della quale il Governo italiano dell'epoca era stato complice. Le giovani generazioni , molte volte vivono tutto questo come un film su un passato remoto del quale non esistono i presupposti perchè si ripeta, e lasciano i ragionamenti , le filosofie , le discussioni ai "vecchi" come vecchie cose alle quali non vale piu' la pena di pensare.

     Tutto questo nasce, evidentemente, da pesanti tentativi di rimozione, che nell'immediato dopo guerra avevano ragione d'essere nei problemi di riconfigurazione geo politica dell'Europa devastata dalla guerra e nella quale l'Italia figurava come alleata dei vincitori, percio' molto scomoda da processare , e la valanga di informazioni e documenti evocati ogni anno nel'anniversario della liberazione di Auschwitz, rischia di suonare come una liturgia rituale e retorica , che non riesce a coinvolgere Ma tutto questo non è senza conseguenze. Quando, di fronte ad una immagine come questa, si scrive, si dice o si pensa "mai piu'" bisognerebbe capire  se siamo veramente consapevoli ed attenti a fare in modo che questo non si ripeta piu'. Perchè tutto quello che è successo , i campi di concentramento, gli stermini, le camere a gas, le persecuzioni, le esecuzioni di massa non sono state fatte da alieni venutio dallo spazio, mostri extraterresti o non umani. Sebbene vestiti con uniformi mostruose, i carnefici e gli esecutori erano persone che venivano dalla vita civile, dalla vita "normale"  falegnami, librai, osti, impiegati, piccoli burocrati comunali o statali, fabbri, insegnanti persone comuni prestate all'esercito. E sopratutto, conniventi furono i popoli, in primis il popolo tedesco, ma anche quello italiano, quello degli altri paesei europei occupati dai nazisti . E' stato detto che il vero dramma nel dramma  non fu tanto il genocidio, quanto il fatto che milioni di persone lo trovassero normale. 

    Le azioni erano mostruose, ma chi le fece era pressoché normale, non aveva nulla né di demoniaco né e né di mostruoso. (Hannah Arendt)

    Gente normale che fa cose normali. Che diventano genocidio. La banalità del male, appunto, termine che nasce come titolo del libro di Hanna Arendt,  La lettera Eichmann a Gerusalemme: resoconto sulla banalità del male , nato dai rapporti che l'autrice inviava al proprio giornale settimanale New Yorker, sulle sedute del processo ad Adolf Eichmann, Il gerarca nazista, poi condannato ed impiccato per i crimini commessi :dal dibattimento in aula, infatti, Hanna Arendt ricavò l'idea che il male perpetrato da Eichmann - come dalla maggior parte dei tedeschi che si resero corresponsabili dell'Olocausto - fosse dovuto non a un'indole particolarmente malvagia radicata nell'anima quanto piuttosto a una completa inconsapevolezza di cosa significassero le proprie azioni. Eichmann dichiaro sempre di avere fatto nient'altro che quanto gli avevano ordinato , come un burocrate qualsiasi

    E qui vanno sottolineate due cose: banalità del male ed inconsapevolezza della portata delle proprie azioni, ovvero anca mancanza di nozione di causa effetto. In questo risiedono i prodromi di una possibile ripetizione di quanto già accaduto , sia pure con forme diverse. Il compito della memoria è quello di ricordarci che il male non arriva con un camion carico di nazisti che prendono il potere urlando , ma che si sviluppa dentro ed intorno a noi con un aura di normalità.

    A cominciare dai negazionisti , a coloro i quali negano che ci sia stata la Shoa, che cercano di riscrivere la Storia per cancellare la memoria , molte volte perchè di questo passato non hanno consapevolezza e cercano di ripercorrere quelle che ritengono siano antiche glorie perchè si fermano alla superficilità del mito. Per continuare con coloro che minimizzano, distorcono, rifiutano di sapere . E sono tutto intorno a noi, vediamo l'indice di gradimento dei partiti che fanno un preciso riferimento ai regimi che sono stati coloro i quali hanno provocato gli orrori dell'olocausto in costante salita. 

   Per continuare con i sovranisti che in nome di un malinteso senso di "amor di Patria" invocano la chiusura dei confini ai rifugiati. Fateci caso: le foto dei campi profughi ai confini dell'Europa, con i bambini a piedi nudi nella neve non vi ricordano qualcosa? 

    La banalità del male puo' essere anche il tratto di penna, di un burocrate che impedisce ad un rifugiato  di entrare nel Paese verso il quale sta fuggendo, per esempio,  per un mero errore formale, o per una interpretazione di una Legge, e lo rimanda oltre un confine nel quale il suo destino è estremamente incerto. 

    La banalità del male puo' essere anche perdersi in contorte trattative tra Paesi confinanti intorno alla burocratica interpretazione di Leggi e regolamenti internazionali nella spartizione di compiti e responsabilità mentre nei campi profughi i rifugiati continuano a morire di fame e di freddo.

    E questi  burocrati sono persone normali , che applicano semplicemente delle Leggi, a loro volta, promulgate da persone che vediamo in televisione cordiali e sorridenti

    Ci sono migliaia di profughi ammassati ai confini terrestri dell'Europa in condizioni precarie, al freddo , affamati, senza cure mediche. E questi profughi molte volte vengono da paesi in cui situazioni di  guerra e miseria risultano molto comode ai Paesi occidentali che possono approfittare di queste situazioni incerte per accaparrarsi le risorse naturali di questi paesi a bassissimo costo , o per vendere loro le proprie armi, o per scaricarvi  i propri rifiuti tossici: tutto , si capisce, con i documenti in ordine, tutto ammantato di legalità . Banalità del male è liquidare il tutto dicendo o pensando "che questi profughi potevano restare a casa loro", fare finta di non sapere

    Banalità del male è anche il non decisionismo dei Governi ma puo' essere anche non pensare alle conseguenze di una scelta politica, di un voto. Puo essere anche partecipare per goliardia o per provocazione ad una manifestazione con risvolti xenofobi , o antisemiti, o anche solo a sostegno di un partito o movimento politico che fa proprie queste idee. Liquidare certe manifestazioni di matrice fascista o neofascista  come ragazzate , come giovanile goliardia, invece di cercare di capirne le conseguenze.

    Basterebbe forse, ecco.... Tenere a mente l'immagine di questa bambina, strappata agli affetti, picchiata senza motivo ed infine uccisa  ad Auschwitz a 14 anni, e riuscire ad immaginare che la sua morte , e quella di altri milioni di persone come lei, tra cui molti bambini,  sono state il risultato di un qualcosa che è iniziato come manifestazioni di giovinastri frustrati dall'esito e dalle conseguenze della prima guerra mondiali, che si trovavano magari in una birreria a parlare male del Governo ed a proporre un nuovo Governo in nome del popolo tedesco....o in nome "deglitaliani" , e che indicavano negli stranieri, oppure in qualche minoranza del proprio Paese la causa di tutti i mali, proponendosi come i salvatori della Patria. .Banalmente.


foto di  Czeslawa Kwoka, uccisa nel marzo 1943 ad Auschwitz. dalla rete