giovedì 30 giugno 2011

La nuova giunta Altran I°: una intervista agghiacciante


Il neo assessore all’Ambiente: «Ho tutto da imparare»

Con un cognome così, non poteva che fare l’assessore all’Ambiente. Anche se lei, Mirella Natural, 53 anni, neoesponente della giunta Altran, ci tiene molto a dire che il suo sarà un approccio “umile”, da matricola della politica, dunque basato sul confronto con i colleghi e l’ascolto dei cittadini. Insomma, «si impegnerà molto». Natural, ma è vero che si è appena trasferita dal capoluogo regionale a Monfalcone? Sì, è un gradito ritorno: non me ne vogliano i triestini, ma sono di Panzano e ho sempre amato la mia città. Come ha preso la nomina fatta dal sindaco Altran? È stata una scelta maturata dal sentimento, mi sono detta: «Perché no? Anche se non sono giovanissima posso e voglio dare il mio contributo». Alla luce delle sue preferenze, quindici, se l’aspettava questa carica? No, è stata una bella sorpresa. La seconda è stata l’esito dei referendum, che noi come partito, l’Idv, avevamo proposto e sostenuto attraverso una raccolta di firme, per contrastare il ricorso al nucleare. Ebbene gli esiti hanno ribadito quelli della consultazione del 1987. Quanto all’acqua è un bene pubblico e non può essere in mano a logiche di profitto. I soliti maligni dicono che sia stata nominata per evitare l’ingresso in Consiglio di Bruno Bonetti. Non voglio entrare in queste polemiche. Non mi interessa. Io sono una persona pragmatica, voglio rimboccarmi le maniche. Da quanto tempo milita in Idv? Dal 2008. E prima? Mai avuto altre tessere. Cosa intende fare per l’Ambiente? Portare avanti il discorso della differenziata, un servizio che a Monfalcone funziona, per migliorare ancor di più la raccolta. E cioè come? Sono appena entrata in questo mondo, ma l’impegno sarà assoluto. Farò l’assessore a tempo pieno. Quindi rinuncerà al suo lavoro da bibliotecaria? Sì, mi sono messa in aspettativa. Sulla Centrale che idea si è fatta? È un problema da affrontare. Ne parlerò coi funzionari del Comune, avrò modo in seguito di prendere delle decisioni. Da assessore si incatenerà per evitare la realizzazione della Tav? Non vorrei già adesso dare risposte su questi temi. E se le chiedessi del riassetto della viabilità per lo snodo Av/Ac del San Polo? Idem. Quali sono, allora, i suoi obiettivi? Non ho ancora deciso cosa fare, ma ci sarà un confronto con la giunta sui temi. Come pensa di sensibilizzare i cittadini sul rispetto ambientale? Cercherò di coinvolgere le persone, vorrei avere un dialogo diretto, anche con le associazioni. Mi metto a completa disposizione. Come? Lo valuterò nel tempo, assieme alla giunta. Da bibliotecaria, se dovesse paragonare questa nuova sfida a un libro quale sceglierebbe? Non mi viene neanche un titolo di libro d’avventura. Eppure sono una grande appassionata di libri di Wilbur Smith, li ho letti quasi tutti. (ti.ca.)

Questa è l'intervista rilasciata al quotidiano "Il PIccolo" da parte del neo nominato assessore all'Ambiente nella seconda Città italiana per inquinamento da diossina dopo Taranto , e nella Città italiana che detiene il primato italiano per morti da amianto. 
Mi è stata segnalata da un amico, che pure vive poco a MOnfalcone, e che mi ha chiesto come prima cosa dopo mesi che non ci vedevamo: ma l'hai letta quella intervista agghiacciante dell'altro giorno? " ma di cosa parli?" .... eccola qui
niente di personale nei confronti di questa signora che non conosco
ma la scelta la dice lunga sul senso di responsabilità, la serietà ed il reale interesse verso il territorio e sopratutto i Cittadini di questa giunta
Credo si impongano lunghe riflessioni

domenica 12 giugno 2011

La giunta Altran e la fine di un sogno


E' finita. Io non so dire che cosa mi aspettassi da queste elezioni comunali. Se mi aspettassi veramente che il Partito Democratico venisse messo da parte da una formazione di sinistra, se mi aspettassi che un deux ex machina venissa a ribaltare la situazione, oppure che per miracolo il partito Democratico Cittadino rinsavisse, e che rimettesse a posto le cose diventando una formazione di centrosinistra. Se infine mi aspettassi che Silvia Altran , dopo il ballotaggio e quindi la propria elezione, rivelasse doti insospettate, assi nella manica, che si rivelasse diversa da come appariva e spazzasse via intrallazzi e pastette , e quindi prendesse nelle sue mani l'entourage per dare vita ad una Amministrazione nuova e credibile…. Dormire sognare, nulla piu' . La realtà puo' essere riassunta in una delle frasi piu' famose del personaggio di Antonio Albanese Cetto la Qualunque: i have no dream.
E' stato entusiasmante correre con SEL, vivere l'avventura di un gruppo nuovo, nel quale non esistevano certezze ne ipoteche sul futuro ma solo la voglia di fare qualcosa di nuovo. Vedere tante persone ritrovare una ingenuità perduta e rincorrere insieme un sogno… ora è arrivato il risveglio.
Tutto ricalca uno schema designato e già visto: il terzo governo Pizzolitto, con la distribuzione delle poltrone che era già storia nel momento in cui le urne si sono chiuse con la vittoria di Altran. Tutti i vecchi schemi si ripetono, ed il mandato di Altran comincia nel peggiore dei modi, come la continuazione della vecchia amministrazione senza soluzione di continuità. E cosi' continueranno le cementificazioni e le assurde deliranti fantasie sul traffico di Schiavo, fautore peraltro della TAV , che darà il colpo di grazia a questa nostra povera MOnfalcone, dopo dieci anni di picconate e distruzioni volute da un Sindaco che non ha mai amato ne capito questa Città, e ne ha fatto laboratorio delle sue sperimentazioni megalomani e oniriche. Continuerà la emarginazione della cultura locale in favore di cose astratte riservata ad una ristretta elìte, si continuerà a privilegiare le cose che danno lustro ad una ristretta elite di intellettuali, ed i problemi veri della città verranno ancora lasciati ad incancrenire. Continua il ballo sulla tolda del Titanic, l'orchestra suona la stessa musica mentre la nave affonda. IL messaggio che gli elettori hanno mandato evidentemente rimane inascoltato. Ed era un messaggio forte: a mio avviso, al primo turno circa il 24% degli elettori hanno votato a sinistra evitando di votare Altran . Se pensiamo infatti che il 16 % preso dalla lista civica di Blasig è svanito come neve al sole al ballottaggio quando Blasig si è apparentato a destra, è lecito presumere che questi voti siano partiti da sinistra, e del resto Blasig, Gigi il Rosso non era forse un tempo socialista? Aggiungiamo a questi il 5 % di Sel e il 3-4% preso insieme dalle altre due liste, e si raggiunge un risultato che dovrebbe fare ragionare il PD sull'effettivo consenso che riscuote tra gli elettori, e sull'effettivo gradimento che il governo Pizzolito ha riscosso sul modo nel quale ha governato la Città, pur in presenza di un elettorate tendenzialmente di sinistra. Ma questa formazione di giunta ci dice invece che questo partito non ha nemmeno tentato di scrostarsi dalle logiche di potere e dal proprio poltronismo vetero democristiano e che continua con il concetto berlusconiano (il berlusconismo non è appannaggio solo della destra) di potere secondo il quale chi è eletto comanda ( non amministra, comanda!) interpretando il mandato degli elettori come una licenza illimitata ed acritica di fare e disfare a piacimento . Anche a Monfalcone , come nel resto d'Italia, il PD cerca di restare in sella a tutti i costi senza rinnovarsi e senza cambiare, formando alleanze sempre piu' estese, che poi rendono difficile l'equilibrio di governo, rimanendo aggrappato ai vecchi meccanismi della spartizione e della attribuzione delle cariche per appartenenza e non per competenza. Non è riuscito a percepire il vento del rinnovamento che pervade il nostro Paese. In questo modo sta dimostrando di non poter essere l'alternativa politica e culturale valida nei confronti della destra- A questo governo Cittadino, credo che le forze democratiche della Città possano soltanto contrapporre la serietà di una opposizione ferma e senza compromessi, costruttiva senza piaggerie, solida e determinata, e che si preoccupi di tenere informata la cittadinanza in modo puntuale e completo di quello che questo governo cittadino  produrrà , filtrando e depurando  le manipolazioni mediatiche alle quali purtroppo siamo abituati, in modo da produrre una migliore coscienza politica collettiva . e continuando ad inseguire un sogno…i have a dream

domenica 5 giugno 2011

I REFERENDUM DEL 12 E 13 GIUGNO GRANDE OCCASIONE PER IL PARTITO DI MAGGIORANZA

...Ovvero il partito di coloro i quali hanno smesso di votare, quel 35 % circa di italiani che hanno smesso di recarsi alle urne perchè schifati dalla politica. Oggi Scalfari su Repubblica scrive :"Se i referendum del 12 giugno raggiungeranno il “quorum” saranno nell’ipotesi minima 25 milioni e mezzo di elettori a deporre la loro scheda nelle urne. Si esprimerà cioè il popolo sovrano direttamente, senza dover passare per il filtro dei partiti e delle liste. Il popolo sovrano e il cittadino diretto portatore della sovranità diffusa esprimeranno la loro volontà anzitutto con la partecipazione e poi nel merito con un “sì” o con un “no”.. Quale è il significato di questo? il significato è che tutti i Cittadini possono andare alle urne, e decidere del proprio destino senza condizionamenti politici. Coloro i quali sono favorevoli ai quesiti ma anche coloro i quali sono contrari e desiderano votare "NO" perchè andando a votare escono dalla invisibilità e possono dire a questa classe politica "noi Cittadini ci siamo e possiamo gestire questo Paese anche senza di voi.
Il significato di recarsi alle urne per questa occasione di "gestione diretta" della cosa pubblica è enorme. Se tutti i Cittadini che di solito non votano, si recassero alle urne , qualunque voto esprimessero, sarebbe un segnale senza precedenti per questa classe politica degradata.
Coloro i quali invece non si recheranno alle urne, consegneranno una volta di piu' il proprio destino al primo che passa, e perderanno  per sempre il diritto di lamentarsi

martedì 31 maggio 2011

Il quasi trionfo del PD a MOnfalcone

E´ mia opinione che la affermazione elettorale della coalizione che ha sostenuto Silvia Altran, dovrebbe rifuggere da eccessivi trionfalismi, perchè il quadro politico che ne esce non mi sembra esaltante. Innanzitutto, una coalizione uscente che avesse fatto bene negli anni precedenti, che presentava come candidato un ex assessore e vicesindaco uscente , per di piu´ donna, avrebbe dovuto vincere e forse anche stravincere al primo turno.
 Cosi´ non è stato, e se una parte dell´effetto puo´ essere dovuto alla scelta della destra , per una volta, di presentare una candidata indovinata con diversi pregi e buone potenzialità, molto puo´ essere derivato da un giudizio critico degli elettori rispetto al lavoro fatto in questi anni dal centro sinistra e dall´effettivo spessore della candidatura Altran. 
Personalmente ritengo che per una corretta  valutazione , grande attenzione debba innanzitutto essere riservata ai voti attratti al primo turno dall´ex sindaco socialista  Luigi Blasig,   perchè è mia convinzione che i piu'  lo abbiano votato ritenendo di dare un voto comunque a sinistra. 
A questo proposito si possono fare alcune  considerazioni..La prima è sul fatto che molte persone abbiano avuto il desiderio di votare a sinistra senza votare Altran, e questo accumumunerebbe in qualche modo gli elettori di Blasig a  quelli di SEL, Perrone e Pizzamiglio. Sul motivo di questo il PD monfalconese dovrebbe fare un minimo di riflessione. 
Poi, analogamente si possono fare ipotesi sul fatto che , visto il calo di elettori tra il primo e secondo turno, è ipotizzabile che gli elettori di Blasig, delusi dall´apparentamento, siano rimasti a casa.
Ovvero, attenzione,  che in mancanza di una alternativa di sinistra, abbiano rinuciato a votare piuttosto di votare Altran.
 In definitiva,  tra il voto a Blasig , di chi cercava un cambiamento tornando al passato, e quello a SEL, per chi cerca un cambiamento guardando ad un futuro che non è ancorra stato scritto, passando per Perrone e Pizzamiglio che comunque sono movimenti di rottura, si evidenzia anche presso il popolo della sinistra un desiderio di cambiamento e di insofferenza per le politiche del centro sinistra monfalconese. 
C'è mancato veramente troppo poco , ad una svolta epocale verso destra di monfalcone, e questo è dovuto piu' alla debolezza del centrosinistra che ad una vera forza della destra
il caso Blasig ha scompaginato non poco le previsioni, ma probabilmente il vecchio leone aveva contato un po' troppo sul prestigio personale , tanto da pensare di poter essere l'ago della bilancia, e per fortuna, i monfalconesi non si sono lasciati fregare. Resta il dubbio su cosa sarebbe successo  senza questa turbativa 
Certo è che non si puo' parlare di un trionfo di Altran, perchè il prestigio personale a mio parere è stato molto aiutato dalle tradizioni ideologiche, i numeri non sono esaltanti, ed il lavoro che si prospetta di conseguenza molto duro, perchè Altran dovrà lavorare con una maggioranza molto risicata,.
la speranza è che il PD sia in grado di comprendere quanto potenzialmente suicida pu' essere questa politica cadreghista ed autoreferenziale che ha rifiutato le primarie e che poi è andata in affanno sul secondo turno .
anche su scala nazionale, la vittoria delle coalizioni opposte alla destra ha dovuto ringraziare l'apporto di forze nuove che non rincorrono le vecchie logiche di partito, con SEl che cresce ovunque, e movimenti nuovi che si fanno largo sempre piu' sulle macerie del vecchio, esempio piu' eclatante De Magistris a Napoli ma anche Pisapia a Milano
La conclusione che se ne trae è che in  futuro la politica dovrà parlare un linguaggio molto diverso, e che attenzione!! il futuro è già cominciato!!

mercoledì 25 maggio 2011

In che mani, povera Monfalcone....

Questa sera era stato organizzato a MOnfalcone, palazzetto Veneto, un incontro di SEL con in Cittadini per  creare una discussione per " capire in quali termini partecipare alla tornata per il ballottaggio,e soprattutto delineare quali siano le linee guida che SEL intenderà seguire nel corso del suo mandato elettorale." Ovvia ed inevitabile, in un ballottaggio tra una formazione di destra ed una di centro sinistra , la scelta di SEL di rivolgere la propria attenzione verso il centro sinistra, rappresentata dalla coalizione di liste che propone Silvia Altran , vice sindaco uscente, come nuovo sindaco. Comprensibile la decisione di invitare alla serata anche la stessa Silvia Altran . Incomprensibile pero' la ingenuità di farsi scippare la serata dalla candidata sindaco, che l'ha trasformata senza alcun pudore in un comizio elettorale , sedendo al centro del tavolo del relatore,  parlando ininterrottamente per quasi quaranta minuti e ripartendo poi a parlare appena udito un piccolo intervento che ne contestava alcune affermazioni, il microfono saldamente nella mano e nessuna intenzione di muoversi di li. Nei quaranta minuti di comizio, tra l'altro parlando a velocità supersonica ad impedire intromissioni, lunghe elencazione dei problemi della città, molti luoghi comuni, arditi sorvoli sulle colpe della amministrazione uscente della quale si propone quale continuazione, ma nessuna affermazione programmatica seria, decisa e degna di attenzione: per tutte "è importante" "su questo non si ride" "questa non ci deve sfuggire"" è un problema che deve essere affrontato" mai e dico mai una affermazione : il problema è questo ed io intendo affrontarlo cosi' e cosi. mai e dico mai . un comizio in puro stile politichese quasi berlusconiano.Nessuno spazio alla discussione , al confronto. Molta manipolazione, uso spregiudicato di una verbalizzazione fine a se stessa. Una brava politicante vecchio stile , senza dubbio, una professionista che ha dato alla serata la direzione che voleva lei. 
Ingenuità da parte di SEl che ha assunto una posizione di secondo piano, e di fatto poteva sembrare ansiosa di entrare nelle grazie del prossimo sindaco. Ma tutto sommato una pessima figura per la candidata che ha dimostrato di non avere capito che il vento sta cambiando, che ha dimostrato di non avere capito che in un comizio potrà essere anche la padrona del linguaggio ma che la gente l'ha già testata alla prova dei fatti e ne è rimasta delusa, ed i voti cantano.. Una candidata che è rimasta ancorata alla vecchia politica del "facciamo quello che vogliamo e poi raccontiamo alla gente quello che vuole sentirsi dire" che crede ancora di incantare tutti .
l pessima politica che ha portato Monfalcone quasi ad avere una amministrazione di destra (l'ultima parola non è ancora detta" grazie alla pessima amministrazione di centro sinistra degli ultimi dieci anni,centrosinistra  che pero' rifiuta di mettersi in discussione tanto che è fuggita dalle primarie, rifiuta di uscire dalle logiche stantie dei picoli giochi di potere all'interno del Partito e crede di imporsi con comizi logorroici mentre la Città va in rovina
La cosa che si sarebbe dovuta dire, e che avrei detto se fossi riuscito ad infilare una parola, è che SEL deve appoggiare il centro sinistra di Silvia Altran perchè l'alternativa è lasciare mano libera alla destra, ma che non vota per Silvia Altran ma bensi per il centro sinista nonostante Silvia Altran , per senso di responsabilità nei confronti degli elettori e della Città- 
La cosa che si sarebbe dovuta dire è che bisogna sostenere il centro sinistra per evitare la destra, ma che se il PD cittadino non decide di rinnovarsi ed abbandonare le logiche cadreghistiche/ partitocratiche per mettersi veramente a lavorare per la gente, il disastro è solo rinviato.

domenica 15 maggio 2011

DATE A CESARE QUELLO CHE E' DI CESARE....

L’altro giorno, leggendo un articolo su un giornale, ho trovato una riflessione sulle varie forme di Governo che esistono nei Paesi del mondo, e da questa ho appreso che l’Iran è una Repubblica. E’ una cosa sulla quale è raro fermarsi a riflettere : l’Iran per quanto ne sappiamo è una nazione dove vige un regime estremamente autoritario, e noi siamo soliti associare tale tipo di regime ad una monarchia, o semplicemente ad una dittatura. Invece l’Iran è una Repubblica islamica, ovvero una repubblica nella quale esiste un parlamento, anche se questo è subordinato al clero sciita, che in questo caso è la componente religiosa maggiormente conservatrice o , se vogliamo, fondamentalista .
L’esistenza di nazioni ove il clero ha un potere temporale così' forte di norma provoca nel mondo occidentale molte discussioni , con paragoni al nostro medioevo, ed arriva a giustificare significative perplessità nei confronti del mondo islamico tout court. Infatti, nel sentire comune, il fondamentalismo religioso viene associato a comportamenti estremi di ogni genere. L’Iran, in questo caso, è soltanto un esempio per ragionare su come le cose possano essere molto diverse da come vengono classificate: una nazione sulla carta è una Repubblica , nella realtà dei fatti probabilmente è una teocrazia, e la Storia ci insegna che il potere temporale esercitato dai religiosi può' scivolare in estremismi dettato da una interpretazione troppo letterale delle Sacre Scritture.
Certamente , una persona che ha abbracciato la carriera religiosa, potrebbe avere delle difficoltà a mediare tra la volontà del suo Dio, tra l’altro tramandata da scritture e profezie interpretate da esseri umani,e quindi suscettibile di alterazioni, esagerazioni ed estremismi e quelle che possono essere le debolezze umane. Senza fare troppa filosofia, pensiamo al fondamentalismo islamico, dal quale la maggior parte dei musulmani si dissociano, ma anche al fondamentalismo cristiano che ha prodotto le Crociate e la Santa Inquisizione, la Caccia alle streghe eccetera. Nel mondo occidentale insomma, viene considerata una conquista moderna la separazione tra il potere spirituale ed il potere temporale. In Italia la fine del potere temporale dei papi ha una data convenzionale ,il 20 settembre 1870 le presa di Roma (Breccia di Porta Pia) ma purtroppo è ben chiaro che la influenza della Chiesa sulla vita politica italiana non è mai cessata ed in alcuni periodi storici ritorna maggiormente acuta.
La Chiesa si trova spesso , specie negli ultimi anni, a venire criticata (e non sempre a torto) per interventi che tendono ad influenzare la vita politica italiana. In particolare su temi che riguardano l’etica ma non sempre e non solo. Non ci dimentichiamo l’espressione del primo dopo guerra, che tendeva a scoraggiare i cattolici dal votare comunista "nel segreto della cabina elettorale Dio ti vede e Stalin no" gli interventi per cosi’ dire "terreni" degli esponenti della Chiesa negli anni si sono moltiplicati .Dal caso Ruby, per esempio alle politiche del lavoro , dal testamento biologico alla immigrazione.
Eppure non sempre è facile conciliare gli interventi politici della Chiesa con l’insegnamento cristiano cosi’ come lo apprendiamo dai Vangeli, la cui frase riassuntiva principe è "date a Dio quello che è di Dio e date a Cesare quello che è di Cesare .
Infatti, questa frase non puo’ essere interpretata solo come un invito a pagare le tasse, ma sicuramente come un invito a distinguere le questioni materiali dai problemi di coscienza- E’ chiaro che un Ente di alto valore morale si ritenga legittimato a richiedere ai politici moralità e rispetto dell’etica, ma non credo sia legittimo che la Chiesa cerchi di intervenire sulla produzione normativa- Infatti, per un Cristiano praticante devrebbe essere ininfluente che la Legge permetta o no l’aborto, l’eutanasia eccetera perchè lui queste cose non lo farebbe mai per rispetto alla Legge di Dio , non a quella degli uomini
Allo stesso modo, che valore avrebbe di fronte a Dio l’astenersi da compiere una azione se questo non è dovuto alla esistenza di una coscienza cristiana ma solo ad una proibizione di Legge? E che ne è poi del liberi arbitrio? La impressione è che in questi interventi, talora a gamba tesa, di alti prelati della Chiesa su questioni politiche, sia pure che coinvolgono temi etici, sia strumentale a ribadire e rimarcare un certo potere temporale della Chiesa piuttosto che a produrre una coscienza crisitana. Di piu’, va ribadito che la coscienza deve essere pura per pensieri, parole, opere ed omissioni. Non solo nelle azioni per per rispetto alla Legge dell’uomo. Nel nostro piccolo angolo di mondo abbiam un esempio di questo nelle parole di Monsignor Crepaldi a Trieste , pubblicate sul sito internet della diocesi e i riprese dai quotidiani " la Chiesa ha sempre insegnato che non è lecito al cristiano appoggiare partiti che su questioni etiche fondamentali hanno espresso posizioni contrarie all’insegnamento morale e sociale della Chiesa. L’amministrazione di una città è senz’altro indipendente dal piano ecclesiastico della religione, ma non lo è dall’etica, ossia dai principi morali legati al bene della persona e della comunità, e che la fede cristiana ha contribuito a far scoprire e contribuisce oggi a conservare" .

Io personalmente mi chiedo se Gesu’ Cristo, nelle sue predicazioni, si fosse mai occupato di partiti politici. Se si dedicasse alla analisi dei programmi di Partito per indicare a ciascuno chi votare e chi no. Ritengo invece che , sebbene nella analisi delle parole si ritrovi un monito di carattere etico, nel complesso si tratti di una ingerenza nella vita politica difficilmente giustificabile con il solo spirito cristiano. E’ infatti difficile dimenticare che questa frase è stata resa pubblica a ridosso di una scadenza elettorale, ed è difficile pensare che non vi sia in questo una volontà di influire sul voto .
Anche perchè la frase non dice ad esempio che "non è lecito per un cristiano appoggiare un partito che non rispetti l’etica cristiana in tutte le sue parti" cosa che farebbe pensare ad un invito al rispetto dell’etica cristiana e ad un modo crisitiano di vivere anche la politica in sieme a tutte le cose della vita ma proprio "non è lecito al cristiano appoggiare partiti che su questioni etiche fondamentali hanno espresso posizioni contrarie all’insegnamento morale e sociale della Chiesa" il che significa che non sarebbe lecito appoggiare un partito che ha espresso pareri sul testamento biologico pareri difformi dalla Chiesa , ma sarebbe invece lecito appoggiare un partito che sulle questioni etiche ha espresso posizioni conformi all’insegnamento morale e sociale della Chiesa anche se alla sua guida vi è un personaggio che compie atti impuri, anche su minorenni, che corrompe le donne e compra gli uomini, che bestemmia sia pure in modo contestualizzato e che probabilmente dei dieci comandamenti ha rispettato solo il quinto ? O ancora un partito che si dichiara d’accordo con la Chiesa su aborto e testamento biologico e poi predica l’odio razziale e la emarginazione dei derelitti ? Perchè questa specificazione cosi’ precisa su quali partiti è lecito votare e quali no sulla base solo di alcune scelte di etica e non di altre? E le scelte di etica di alcuni partiti sono dettati da spirito cristiano o da calcolo politico? e  quale valore morale avrebbero in quest’ultimo caso? Se dovessimo analizzare tutto l’operato di tutti i partiti , credo che ad un cristiano la Chiesa dovrebbe semplicemente vietare di votare. E qui ancora una volta: dove se ne va il libero arbitrio? L’impressione è naturalmente quella di una presa di posizione politica ben precisa da parte della Chiesa , cosa che stride con la sua missione nel mondo. In ultima analisi, mi sembra che questa dichiarazione difetti di spirito cristiano in senso stretto, e che piuttosto rimandi in modo molto materiale alla dottrina della Chiesa il che appare come un paradosso sul quale sarebbe bene che tutti, cattolici e non , facessero una bella riflessione

venerdì 1 aprile 2011

L'Unità d'Italia Festeggiata con il ... furto delle ferie!!!

Oggi ho saputo , da una circolare della mia Azienda, che per la festività artificiale del 17 marzo, imposta dal Governo per festeggiare l'Unità  d'Italia, a noi lavoratori verrà sottratta una giornata di ferie.  Come se 
il signor Berlusconi, per festeggiare , avesse offerto da bere a tutti al bar e poi a tradimento ci avesse costretto a pagare il conto. (anche per lui) Credo che ogni Cittadino abbia il diritto di disporre delle proprie ferie come meglio crede e non come  crede Berlusconi, per fare i suoi bei matrimoni con i fichi secchi. 
Io mi sento derubato, e credo che sia estremamente emblematico che la  festa per l'Unità d'Italia venga festeggiata da questo Governo  con un bel furto ai danni di tutti i Cittadini lavoratori