lunedì 10 febbraio 2020

10 FEBBRAIO, LA MEMORIA DEL "BONO ITALIANO"

Il 10 febbraio  celebriamo  la giornata del ricordo dell'Esodo Istriano fiumano e dalmato e della tragedia delle foibe. 

In modo analogo alla giornata della memoria della Shoa del 27 gennaio , anche questa rievocazione arriva tra le polemiche, i negazionismi, le strumentalizzazioni politiche . Non è percio'  banale, specie in questo momento storico , ripetere che un popolo che dimentica la propria storia è destinato a ripeterne gli errori. Gli italiani in particolare sono vittime di una rimozione collettiva che trae origine dalla particolare situazione creatasi dopo l'armistizio dell'8 settembre, che l'ha vista diventare alleata degli ex nemici, cosa che da un lato ha permesso ai funzionari e quadri dello Stato e dell'Esercito di rimanere al loro posto, con la possibilità di gestire le inchieste sui crimini di guerra, e dall'altro ha messo gli Alleati stessi nella difficoltà di dover processare per crimini di guerra un proprio alleato ,

    Insomma l'Italia divenne paese occupato dalle truppe germaniche ed un alleato dei vincitori per cui riusci' a sfuggire alle proprie responsabilità, impedendo che venissero evidenziati i crimini commessi , e creando quindi  le premesse perchè nella memoria collettiva crescesse il mito del "bono italiano" , dell'italiano incapace di vera cattiveria, vittima e non artefice del fascismo del quale avrebbe subito le costrizioni . In questa rimozione è chiaro che risulta facile creare dei dubbi in merito ai  racconti dei crimini perpetrati dagli Italiani ai danni delle popolazioni risiedenti nelle zone oltre l'attuale confine, dalla Slovenia alla Dalmazia  , per i quali peraltro esiste una vastissima letteratura . 

Alla rimozione collettiva dei crimini commessi dagli italiani durante la guerra, si contrapposero e si contrappongono tutt'ora  i tentativi di giustificazione o addirittura di negazione per gli eccessi compiuti dai partigiani titini, per i quali gli storici ritengono peraltro sia sbagliato parlare di vendetta, che incise probabilmente in maniera minimale sulle motivazioni dei massacri delle Foibe. Piu' probabilmente vi era una esigenza di pulizia etnica, da parte di  Tito, un freddo calcolo in prospettiva  di poter rivendicare maggiori territori per la nascente Jugoslavia nel momento in cui gli Alleati stavano decidendo la nuova geografia del dopo guerra. Il terrorismo effettuato con le stragi nelle Foibe, la persecuzione di ogni persona di origine o di cultura italiana, o la detenzione in campi di campi di prigionia ( si parla di 30.000 italiani detenuti nei Lager in condizioni tragiche) fu strumentale a determinare l'Esodo della popolazione italiana dall'Istria e dalla Dalmazia .

Da una parte quindi le efferatezze di uno Stato fascista, dall'altro quelle di uno Stato comunista, per ognuno dei quali vi è chi sostiene ancora oggi le ragioni e contesta i torti, al punto che ancora oggi, a settant'anni di distanza, è difficile parlare di foibe, è difficile pubblicare libri , produrre film o spettacoli teatrali sul tema dell'Esodo e delle foibe, se solo pensiamo alle polemiche sul Film "Red land" o sullo spettacolo "magazzino 18" di Cristicchi.

Nel mezzo, anche  tanta retorica, nelle celebrazioni, nei discorsi , che ha contribuito negli anni a rendere quello delle foibe un polveroso ricordo, quello dell'Esodo un film già visto troppe volte. 

A questo peraltro ha anche contribuito il silenzio degli esuli, cacciati umiliati ed offesi. Ed indotti al silenzio perchè scomodi a tutti. Scomodi perchè la loro esistenza impediva di dimenticare che una volta si era tutti fascisti,  rendeva evidente il fallimento del fascismo imperialista nel quale troppi avevano creduto. Ma scomodi anche perchè rendevano evidente che il comunismo di Tito era ben lontano da quel "paradiso comunista" al quale i comunisti italiani sembravano voler credere

Gli esuli furono cacciati da Tito ma spesso molto malamente accolti dagli Italiani, ai quali venne raccontata la fiaba che erano stati cacciati da Tito perchè irriducibili fascisti e quindi respinti ovunque, maltrattati, umiliati.Sicuramente una parte della nostra Storia che è molto scomodo ricordare

Anzi sono tutti episodi che è scomodo ricordare , da una parte e dall'altra. Meglio la rimozione collettiva. Ma bisogna sapere, bisogna ricordare che la Storia dimenticata ritorna assieme ai suoi incubi ed ai suoi fantasmi. La situazione che si era creata nell'immediato dopoguerra, per quanto non giustificabile, non perdonabile, trae la sua origine proprio dalla guerra. -  Ed a questo proposito no, non siamo stati "i buoni" della storia , abbiamo fatto le nostre stragi come tutti gli altri. Percio' smettiamola di pensare che tutto questo non ci riguardi, o che si possa seppellire con uno sbadiglio " che palle sti giorni della memoria" - siamo stati anche noi responsabili di questa guerra, e di  cio' che l'ha provocata, ovvero la follia dei totalitarismi, il bisogno dei popoli dell'"uomo forte" del condottiero che dia loro la follia di un orgoglio di Patria che si traduca nell'essere piu' degli altri, di essere egemoni. E di non dovere pensare perchè basta il Capo. Il Duce o il Fhurer ,  oppure il  Tito di turno a pensare per loro - E questo sta tornando. Facendo leva sull'egoismo, sull'individualismo, sul populismo ogni giorno appare un uomo forte disposto a promettere al popolo cio' che non si merita. 
Il giorno del ricordo esiste  proprio per cercare di evitare che tutto questo non accada piu', per strappare il velo di questa rimozione collettiva. Perchè quanto è successo potrebbe accadere ancora se si venissero a crearne le premesse. E visto il decadimento della politica, il crollo dei valori, il disorientamento dei cittadini elettori , questo è meno lontano di quanto si pensi. 

lunedì 26 agosto 2019

Il Governo della marmellata

Ora che il Governo è caduto, spiattellandosi come un barattolo di marmellata sul pavimento della cucina, tutto intorno c'è una grande agitazione, (per continuare nella nostra metafora,) come se intorno a questa marmellata ci fosse un brulicare di api, vespe, mosche ed altri insetti. Tutti attratti dal dolce, ovvero dalle opportunità che sembrano essersi aperte. 
Meloni, (Fratelli d'Italia) continua ad invocare nuove elezioni alle quali presentarsi come "centrodestra unito".Traduzione: siccome la Lega che ha causato tutto questo pasticcio almeno sulla carta dovrebbe avere un potenziale di voti  alto ma non sufficiente per governare da sola, (l'illusione del 40% alle europee) la proposta è quella di creare una coalizione con la quale presentarsi alle elezioni nella quale la Lega si agganci a qualche altro Partito di centrodestra (per esempio Fratelli d'Italia) con il quale sperare di raggiungere la possibilità di governare senza alleanze. Sarebbe un bel colpo per al Meloni con il suo 4,3 % (6,5 se speriamo nella illusione delle europee) riuscire ad andare al Governo. Un calcolo niente male: la Lega ci mette i voti, lei ci metterebbe l'illusione di qualcosa di nuovo visto le difficoltà che oggi potrebbe  incontrare un Salvini con i suoi elettori. Un po come una Società in accomandita, con la Lega che mette il capitale (voti) e Meloni che dirige la baracca
Poi c'è B , anche lui disposto ad offrire il suo braccio per un Governo di Centrodestra, magari anche senza elezioni ( ma non ci sono i numeri)  oppure con nuove elezioni sicuramente con una strizzatina d'occhi a Salvini che , almeno teoricamente, sarebbe il detentore del grisbi'. Di fatto B non sembra molto convinto, fiuta l'affare ma non sa bene come acchiapparlo
Poi naturalmente ci sono i PD, il plurale è d'obbligo, uno è il PD di Zingaretti che avrebbe voluto un eventuale Governo con M5S senza Conte, in modo da poter mettere i 5 stelle in secondo piano. Ancora una volta come una Società in accomandita semplice con  5 stelle ci mettono il capitale, (sempre loro) Zingaretti amministra e decide. L'altro è il PD secondo  Matteo (Renzi)  che non è segretario, teoricamente non è nulla ma in pratica controlla i gruppi in Parlamento e quindi , di fatto, decide. E lui il Governo PD-5 stelle lo vorrebbe (ora) perchè? calcolo politico: in questo Governo lui non ci sarebbe, non perchè l'ha promesso ma perchè non gli conviene visto che  questo eventuale Governo nasce male e difficilmente potrà fare qualcosa di sostanzioso. Pero' ha il pregio di salvare  il Paese dalle elezioni, dove il centrodestra potrebbe veramente vincere,  e di questo gli verrebbe il merito. Infatti Renzi, auspicando questo Governo offre i voti che non ha (perchè ce li hanno i 5 stelle)  ed il PD che teoricamente non guida con un intento prodigo e generoso. Fa il c---- con il c---- degli altri insomma. Molto generoso come gli scrocconi dei film di Toto' , offre tutto quello che non ha per apparire buono e generoso, contando poi di raccogliere i frutti dei questa nobiltà d'animo alle prossime elezioni.
Non so se ho dimenticato qualcuno ma in questo mercato della vacche tutti sembrano cercare il proprio tornaconto, tutti doverosamente dichiarando di parlare in nome degli italiani ai quali fanno dire di tutto de il contrario di tutto, ma in realtà senza che nessuno si adoperi per il bene del Paese. La caduta di questo Governo ha sparso sul pavimento la marmellata e tutti cercano di appropriarsene , ronzando senza posa ma senza esprimere nulla di concreto che vada nella direzione di dare stabilità all'Italia. In tutto questo, io spezzo una lancia a favore dei M5S , che si sono trovati a dover già dal 4 marzo mendicare un alleato, e l'hanno fatto pur di governare. L'alleato era instabile ed imprevedibile , ma loro ci hanno provato lo stesso inventando il "contratto di Governo" cosa che tutti hanno deriso e sputtanato ma che in realtà non solo è stato un modo intelligente per  tentare di mettere insieme formazioni cosi' diverse, forse l'unico, ma anche una invenzione che non mi stupirebbe venisse adottata anche in futuro.
Durante questo turbolento periodo il M5S nonostante le intemperanze di Salvini  e le bordate delle opposizioni ha portato avanti il suo programma, ha incassato il crollo del Governo ed adesso sta tentando di ricucire senza perdere la dignità E' ovvio che i 5 stelle non possono accettare niente di meno che un nuovo Governo Conte , quale che sia il partner che verrà, perchè non puo' veramente accettare un ruolo subalterno da accomandante in questa Sas. Puo' soltanto siglare un altro contratto di Governo con chi vorrà prestarsi o altrimenti rassegnarsi ad andare al voto
Non so quanto senso ha , oggi, fare questi ragionamenti , perchè ormai ben poco si puo' fare se non stare alla finestra ed aspettare gli eventi. Pero' una cosa va detta: questo agitarsi intorno al barattolo della marmellata rotto sul pavimento, ci dice molto su l carattere e sulle vere intenzioni degli insetti che ci ronzano intorno cercando esclusivamente il dolce di un buon affare . Per cui quando andremo alle prossime elezioni, cerchiamo di ricordarci chi si è comportato da opportunista e chi si è comportato da statista . Ecco


sabato 1 giugno 2019

VAE VICTIS

La caduta dei 5 stelle , quasi  fosse stata una gag comica  di Stanlio e Ollio che si ribaltano dalle scale, sembra avere provocato grande allegria, ed anche una certa dose di sollievo, specie nel PD ma non solo

Borbottiii soddisfatti, sospiri di sollievo, calcoli sul nuovo assetto che si verrebbe a creare se nuove elezioni venissero indette  in questo momento,  in particolare da parte dei partiti minori della destra , ed immediatamente, (questione proprio di poche ore,)  assisi comodamente e rilassati sulle poltrone dei talk show i dirigenti PD cominciano ringalluzziti  a snocciolare le loro ricette "per il bene dell'Italia e degli italiani" , a  pontificare su quello che si potrebbe/dovrebbe fare "per il Paese" , per citare Travaglio, quasi che non avessero governato per anni prima di questo Governo.

I telegiornali già dal giorno dopo lo spoglio delle schede hanno cominciato a parlare della ripresa dei cantieri della TAV e insomma sembrano tutti felici di avere spazzata via questa marmaglia di dilettanti allo sbaraglio, questi sognatori, questi fastidiosi illusi, e di poter ritornare allo status quo.

La debacle del MOvimento Cinque stelle insomma è stata accolta come una grande festa da molte parti perchè evidentemente il M5S rappresenta, o forse ormai rappresentava, una spina nel fianco per un sistema uguale a se stesso da decenni.

Certamente il  M5S ha pagato a carissimo prezzo la alleanza con la Lega, dalla quale è stato strangolato, vedendo passare sotto silenzio i propri meriti ed il buon lavoro prodotto, sovrastati dalla roboante propaganda di Salvini, per arrivare al grosso errore di non concedere il luogo a procedere contro l'alleato per il caso Diciotti.

Su quest'ultimo caso ben poco c'è da dire. Evidentemente Di Maio ha temuto che se non avesse consentito di evitare all'alleato Salvini questo processo, il Governo sarebbe caduto e sarebbe terminata percio' la prima, e forse unica esperienza al Governo del Movimento, prima di poter lasciare un segno tangibile del proprio passaggio . Una esitazione consumata in pochi giorni , per una scelta alla fine  sbagliata. Certo, con il senno di poi , è ragionevole pensare che ove Di Maio avesse deciso di concedere il nulla osta a procedere contro Salvini, ed in ragione di cio' il Governo fosse caduto, i giudizi nei suoi riguardi sarebbero stati ugualmente negativi. Ma tant'è, cosa fatta capo ha.

Cosi' gli elettori non hanno perdonato, e stanno abbandonando l'unico  movimento veramente alternativo comparso sul panorama italiano negli ultimi decenni. Come sempre in questi casi, gli elettori che magari hanno dato fiducia ad un soggetto nuovo, ne sorvegliano sospettosamente  le mosse  aspettando il  primo errore per poi precipitarsi subito a staccare la spina, e tornare a rifugiarsi nella rassicurante consuetudine dei partiti piu' classici, che sono peggiori  e ne hanno combinate negli anni  di tutti i colori ma che hanno il pregio di avere dei difetti noti, fanno parte del panorama e quindi va bene cosi'. La parola d'ordine è che è meglio un male noto che rischiare di dare fiducia al nuovo - quando non  ritornano direttamente all'astensionismo.

Guai ai vinti dunque, che vedranno distrutti i propri sforzi da chi vuole cambiare tutto per non cambiare nulla. Vae Victis come disse Brenno. Vinti certamente i 5 Stelle, scesi al 17% e che in una tornata elettorale oggi tornerebbero all'opposizione e magari sullo sfondo, Ma vinti anche tutti coloro che avrebbero voluto una alternativa al pastone post democristiano servito dal PD oppure alla destra che rappresenta il resto del panorama. Vinto chi ci aveva creduto, chi ci aveva sperato. Chi aveva pensato che ci potesse essere una alternativa a questo sistema chiuso, dove cane non mangia cane, dove tutti in qualche modo si accordano, dove ce n'è sempre abbastanza per tutti basta mettersi d'accordo. Vinta la prospettiva, vinta la speranza, le ceneri dei 5 stelle non sono ancora fredde e già tutti tornano a sedersi sulle antiche poltrone, a spartirsi le prebende e le cadreghette, si riaccomodano nell'ansia di riprendere da dove si erano interrotti i giochi, con il sorrisetto soddisfatto di chi sa che il banco vince sempre e non c'è posto per i sognatori
vae victis, sognatori.....



lunedì 14 gennaio 2019

L'ANALISI COSTI/ BENEFICI DELLA TAV E LE MADAMINE

Una delle cose che i vari Governi che si sono succeduti hanno accuratamente evitato di fare in questi trent'anni  o piu' di TAV è stata una analisi costi/benefici delle opere da realizzare  

Ed il perché è evidente : non esistono ragioni serie per fare alcuni tratti della TAV, quelli che non a caso sono oggetti di polemiche, scontri , proteste vigorose. Prima tra tutti la tratta Torino Lione, che prevede un devastante traforo che sboccherebbe sulla Val di Susa, ma poi per esempio anche la tratta Ronchi dei Legionari-Trieste che prevederebbe lo sventramento di trenta chilometri di Carso. 

Le ragioni serie, per capirsi , sarebbero sensate prospettive di crescita, esigenze di traffico, obiettivi commerciali o industriali da raggiungere, mercati che si aprirebbero solo se i treni potessero avere certe caratteristiche, iniziative che si potrebbero realizzare solo se queste opere venissero realizzate. Se ci fossero insomma benefici,  se non certi perlomeno seriamente ipotizzabili, che giustificassero gli immensi costi di queste opere.

 I vari Governi che si sono succeduti, (tutti perché  la TAV è un business talmente succulento che fa gola a tutti), hanno evitato accuratamente di fare una analisi costi/benefici perché sarebbe stato per loro disastroso,  non avrebbero avuto scuse e avrebbero dovuto immediatamente chiudere baracca e burattini. Tutte le motivazioni che sono state prodotte negli anni erano demagogiche; come per esempio " perché e meglio, perché è importante, perché ce lo chiede l'Europa tutta una serie di balle. E' del tutto ovvio che se avessero potuto produrre un analisi costi/benefici che sostenesse l'opera, avrebbero zittito d'un colpo tutte le opposizioni e i movimenti di protesta.Ma non potevano, evidentemente, spararla cosi grossa 

E' PER QUESTO CHE SOSTENGO  CHE CHI DICHIARA DI VOLER FARE LA TAV ANCHE CONTRO L'ANALISI COSTI/BENEFICI , E' INTERESSATO AI COSTI, INTESI COME MOVIMENTI DI DENARO DAI QUALI ATTINGERE, E NON AI BENEFICI

Ora che l'analisi costi/benefici è stata fatta, prima ancora di conoscerla a fondo, le lobby che hanno interesse continuare in questo folle sperpero di denaro (come il Ponte sullo stretto di Messina ed altre cattedrali nel deserto) tentano le carte piu' disperate, inscenando anche manifestazioni pro-Tav nelle quali si tenta di far credere che "il popolo lo vuole" . E' piu' che certo che , fomentate evidentemente da una certa parte imprenditoriale (le madamine non sono certo donne del popolino) i, molte persone senza un lavoro possano essere indotte a manifestare, anche se quello che chiedono in realtà non è la realizzazione di un opera della quale non usufruiranno mai, quanto di un posto di lavoro purchessia. 

Poi c'è stato anche qualche solone che ha sparato quella che " se avessero fatto l'analisi costi /benefici i Romani non avrebbero costruito le strade consolari, balla galattica perchè i romani in realtà una rudimentale analisi costi benefici l'hanno fatta: le strade consolari erano la loro arma da guerra per conquistare il mondo, sulle strade i loro eserciti avevano una mobilità che gli altri si sognavano ed in questo modo  loro il mondo l'hanno conquistato e scusate se è poco. 

Allora, a tutti quelli che sparlano di analisi costi /benefici vogliamo fare un esempio? ci rendiamo conto che tutti noi facciamo continuamente una analisi dei costi benefici? quando compriamo una automobile, una casa, ma anche un vestito non rapportiamo forse il nostro acquisto alle nostre possibilità economiche ed alla utilità che potrà avere? a moltissime donne piacerebbe comperare le borse di Prada, ma spendere 3500 euro per una borsa da parte di una persona che ne guadagna 1200 al mese e ci deve vivere sarebbe una sciocca follia e la maggior parte dell persone non lo fa. A moltissimi piacerebbe guidare una Ferrari, ma se la automobile costa come 5 o 6 appartamenti, per una famiglia che fatica una vita intera per comperarne uno, con il mutuo,  magari non è il caso e ripiega su un auto di prezzo abbordabile che faccia il suo onesto mestiere  pagabile con rate conciliabili con la vita quotidiana. L'imprenditore che costruisca una palazzina, prima di cominciare i lavori calcola i costi , del terreno, dei muratori, degli ingegneri, delle tasse eccetera, calcola quanti appartamenti si possono realizzare e qual'è il prezzo di mercato in quella zona al quale puo' sperare di venderli (cioè gli ipotizzabili benefici) e poi decide se imbarcarsi nella avventura. I nostri politici invece sono interessati solo ai costi, che muovono immense quantità di denaro, che peraltro  in gran parte non abbiamo, perchè tra appalti, finanziamenti, contributi qualcosa scappa per tutti , e solo di progettazioni , prospezioni , calcoli  e consulenze (eh, si, le consulenze....) si sono spesi centinaia di milioni se non miliardi di euro.

A quelli che tacciano i NO TAV di essere contro il progresso, è facile rispondere che il progresso non si costruisce buttando miliardi di euro in opere inutili, ma creando qualcosa di utile. A loro ma anche a coloro i quali parlano di posti di lavoro, è facile rispondere che i posti di lavoro si possono creare anche riparando i ponti pericolanti, le autostrade obsolete, potenziando e facendo manutenzione alla rete ferroviaria esistente. Magari anche costruendo l'Alta Velocità, ma solo dove è conveniente e dove ha un senso. Dove ai costi , appunto seguono i benefici.

La pantomima delle madamine, delle dimostrazioni si tav sono evidenti strumentalizzazione di una certa classe imprenditoriale che non si rassegna a perdere questa grassa mucca da mungere, e che riesce a indurre qualcuno a manifestare con il miraggio di un posto di lavoro ma questo per l'Italia non è il futuro bensi' un baratro di debiti. 

Chele madamine , tanto , non pagheranno. Li pagheremo noi.Anche quelli (molti meno di quanto sparano gli "organizzatori" ma qualcuno in piazza c'era) che si attaccano disperatamente a un cartello con scritto "Si Tav" sperando che qualche imprenditore li noti e gli dia un lavoro....con il quale pagare i debiti....si anche quelli della TAv.....



lunedì 17 settembre 2018

CHIUSURE DOMENICALI E LIBERISMO

Siete sicuri di voler vivere in questa specie di jungla post moderna?

Colgo l'occasione di un post pubblicato su Facebook a sostegno della apertura domenicale dei negozi per una riflessione che coinvolge un po' tutto il pensiero liberista. In sintesi il posto recita cosi " LA LIBERTA' NON HA ORARI- Obbligare i negozi a chiudere di domenica è sbagliato per le imprese, che non saranno libere di lavorare quando vogliono, sbagliato per i lavoratori che perderanno il posto o si vedranno ridurre lo stipendio, sbagliato per i consumatori che non potranno fare acquisti di domenica.
Gli unici contenti saranno i commercianti più forti, che possono permettersi di chiudere, e le imprese del commercio online.
Un governo che toglie libertà e ammazza l'economia. (Giordano Masini). Poi cita alcuni dati che riprendo dopo 

Un governo che toglie le liberta e ammazza l'economia. Ma siamo sicuri che liberismo e libertà siano sinonimi? 
 La democrazia è libertà all'interno delle regole, altrimenti parliamo di anarchia. E le regole sono importanti perchè evitano che la nostra vita diventi un far west dove vige la legge del piu forte. 

Lo Stato pone delle regole che permettono di  mantenere in equilibrio un sistema conteso tra interessi diversi, ciascuno con un peso diverso, che spesso tendono ad un orientamento della Società sbilanciato verso poteri piu' forti a svantaggio di una maggioranza debole- 

Un esempio tipico è quello del diritto del lavoro. Se il lavoro venisse regolato in maniera liberista soltanto dal mercato, ovvero dalla Legge della domanda e dell'offerta dove sarebbero i diritti dei lavoratori ? Perchè un datore di lavoro dovrebbe accontentarsi di operai che lavorano solo otto ore al giorno, solo quaranta ore la settimana, solo 5 giorni su sette? Perchè dovrebbe concedere delle ferie? In mancanza di regole potrebbe costringere i lavoratori ad accontentarsi sempre di meno e sfruttarli sempre di piu (cosa che peraltro sta già in parte accadendo) sino a raggiungere il limite della sopravvivenza per i lavoratori ed il massimo dei guadagni per se .

Agli inizi del secolo le condizioni dei lavoratori erano molto peggiori di ora, lavoravano i bambini , gli orari erano massacranti e le paghe misere poi sono arrivate delle conquiste, pagate a volte con il sangue, che hanno prodotto delle Leggi, sui minimi salariali , sulle ore da lavorare sulla sicurezza eccetera. E si è arrivati alle Leggi sul lavoro perchè si è capito che non ci puo' essere progresso in una Società se non c'è la crescita di tutti. Mi piacerebbe che chi sostiene le tesi liberiste leggesse il libro Furore di John Steinbeck prima di parlare Se adottiamo una visione puramente liberista, che senso ha tutto questo? Se il profitto è l'unico obiettivo non c'è posto per la qualità della vita dei lavoratori no? Percio' il Governo, ed in senso ampio lo Stato in questo caso non toglie libertà, la regola. E la regola perchè altrimenti gli interessi delle imprese che gestiscono i centri commerciali (interessi di pochi ma di elevato potere economico e genericamente influenti) vanno a modificare negativamente gli interessi di molti ( i lavoratori, parte debole) . 

Ora, una Società deve darsi degli obiettivi. L'obiettivo di una Società umana  non puo' essere quello di sacrificare il benessere e la qualità della vita di molti per fare gli interessi di pochi, dovrebbe essere evidente. Quindi è corretto trovare un equilibrio, perchè avere un giorno libero la settimana, comune a tutta la famiglia, permette una vita migliore per la Famiglia e l'intera Società. Permette la coltivazione e la conservazioni dei Valori che differenziano una Società umana da un insieme casuale di individui, la Famiglia, la Comunità- Una Società priva di valori perde se stessa e non ha molto senso di esistere.  Questo per quanto riguarda un fattore umano che non puo' mai essere considerato un numero , e sulla importanza della dignità della persona, sul suo diritto ad uno sviluppo armonico e sul diritto della ricerca della felicità si basano le piu' importanti conquiste della Società civile, dalla Costituzione della republica Italiana, alla DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI 

In questi documenti si parla non solo di diritti dei lavoratori per es.  ART. 36. Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.
La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge.
Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi. ma anche della importanza di costruire una Società nella quale sia l'individuo che la Famiglia vengano tutelati e valorizzati .

Ma poi oltre a tutto questo c'è anche un fattore economico e sociale da non sottovalutare . Le aperture esasperate, domenicali, notturne, in giorni di festività come Pasqua, Natale, 25 aprile eccetera non sono possibili alle piccole attività ed ai piccoli negozi nei quali spesso lo stesso proprietario corrisponde alla maggior parte della forza lavoro. Per poter aprire sette giorni su sette il piccolo imprenditore dovrebbe assumere personale che non si puo' permettere . Ed infatti i centri commerciali esercitano una operazione di dumping che fa chiudere le piccole attività concorrenti (spesso dopo che un centro commerciale che apre in una zona , i primi ad esser assunti sono i piccoli commercianti della zona che sono stati costretti a chiudere) . 

Questo tra l'altro rende evidente un'altra frase di questo post"Gli unici contenti saranno i commercianti più forti, che possono permettersi di chiudere, e le imprese del commercio online: i commercianti piu forti non sono contenti perchè sulla possibilità di aprire di piu si basa il loro potere di annientare la concorrenza" " Il risultato è ovviamente negativo per l'occupazione perchè i piccoli negozi che chiudono rappresentano comunque una perdita di posti di lavoro, se non nel numero  degli addetti sicuramente nella qualità del lavoro e della vita degli occupati, poi per la comunità perchè vengono persi dei luoghi di aggregazione specie per le persona anziane, ed infine molto spesso vi è una perdita di qualità dei prodotti venduti, perchè alla qualità della piccola bottega si sostituisce l'offerta preconfezionata del centro commerciale, anche se il centro commerciale generalmente offre prezzi piu' bassi (peraltro corrispondenti alla ridotta qualità) . 

Come puo' l'imprenditore del centro commerciale offrire merci a prezzi bassi e venduti nel corso di una fascia oraria cosi' ampia? Ovviamente sfruttando le eonomie di scala ma anche utilizzando lavoratori pagati poco, costretti ad una ampissima disponibilità con orari spezzati, turni decisi all'ultimo minuto, contratti precari , nessun riconoscimento della professionalità , ed in generali utilizzati non come persone ma come numeri.  La chiusura domenicale potrebbe riportare un minimo di equilibrio in questa situazione , anche se è ben vero che tornare indietro sui danni già fatti è abbastanza difficile.

Obbligare i negozi a chiudere di domenica è sbagliato per le imprese, che non saranno libere di lavorare quando vogliono questo già accade in altre situazioni senza che nessuno si scandalizzi. Per esempio i bar e pubblici esercizi che devono chiudere ad una certa ora per problemi di pubblica sicurezza e per evitare schiamazzi tanto per dirne una. Non è scritto da nessuna parte che li imprenditori devono poter fare quello che vogliono. L'importante è che le regole siano uguali per tutti

sbagliato per i lavoratori che perderanno il posto o si vedranno ridurre lo stipendio. Questo è un problema serio e reale per il quale bisognerà pensare ad una soluzione, anche se è ben vero che non sempre  la grande distribuzione  ha assunto per le aperture domenicali, molto spesso ha spalmato gli orari dei lavoratori su piu' giorni, spesso esasperando il ricorso a turni frammentati ed a cambi turno improvvisi e chiamate al lavoro nei momenti di maggiore affluenza , cosa che pesa non poco sulla qualità della vita dei sottoposti.  Ovviamente è auspicabile che una ripresa del piccolo commercio conseguente le chiusure domenicali possa spostare nuovamente l'occupazione sulla piccola impresa anche se questa  è una prospettiva remota e su lunga distanza . Tuttavia se una Società decie di darsi un indirizzo che vada nella direzione di una maggiore dignita della persona e della Famiglia, questo difficilmente puo essere indolore

sbagliato per i consumatori che non potranno fare acquisti di domenica.  Questo no, dai... Ma ci vogliamo rendere conto di quanto ci siamo fatti condizionare a passare le domeniche dalla piazza del paese, dal corso principale della città, dai parchi pubblici al centro commerciale? Dalla socializzazione ad un posto dove siamo bombardati da messaggi pubblicitari e spendiamo piu di quanto è necessario perchè veniamo condizionati a farlo? Ci vogliamo rendere conto che questa invasione di centri commerciali ci ha trasformati in coatti che hanno una ragione di esser soltanto in base a quanto consumano? Ma vogliamo dare una occhiata dentro casa nostra e vedere quanti oggetti abbiamo comperato che in realtà non ci servono?  Questo consumismo esasperato è una forma di intossicazione .Da questo non ci si puo' aspettare che un miglioramento perchè che le Famiglie non abbiano di meglio da fare la domenica che passare il tempo al centro commerciale e una cosa che non si puo vedere

Infine i numeri, come promesso. Dunque in questo post (ed anche in altri dello stesso tenore) si cita il fatto che ci sono 19,5 milioni di persone che comprano di domenica ( dato che andrebbe analizzato: persone che OGNI domenica vanno al cento commerciale? O piu' probabilmente persone che ALMENO UNA VOLTA NELLA VITA hanno comperato di domenica? Magari il giornale?) 3,4 milioni di dipendenti che lavorano la domenica ( saranno compresi anche quelli che la domenica sono costretti a lavorare, come Vigili del Fuoco, Polizia, Carabinieri Esercito , medici ed infermieri, macchinisti e personale viaggiante dei treni, piloti ed equipaggi degli aerei, marinai, eccetera? ) 24,5 milioni di ore lavorate in piu'  (davvero? Un dato interessante ....ma allora chi lavora la domenica non ha un riposo compensativo?) 400 milioni di euro in maggiori stipendi (dato sicuramente positivo se reale e confermato  ) ed il fatto che il 15% del fatturato settimanale avviene di domenica. Ora, se la domenica si chiudesse secondo voi il fatturato calerebbe del 15 %? Bene se cosi' fosse, significherebbe che la domenica si spende solo per passare il tempo e si comperano cose inutili che possono anche non essere comperate, e quindi la chiusura domenicale si rivelerebbe un vantaggio per le Famiglie  ma molto piu' probabilmente questo 15 % si spalmerebbe sul resto della settimana, rendendo un poco piu' intenso il lavoro negli altri 6 giorni cosa che consiglierebbe la direzione dei centri commerciali di spalmare anche le ore lavorate sul resto della settimana 

Un ultima osservazione su quei lavoratori , obbligati a lavorare la domenica come personale sanitario, forze dell'ordine ecc, che criticano la chiusura domenicale sostenendo che se loro lavorano la domenica, possono farlo tutti. Mi dispiace per questo atteggiamento dettato credo non dal ragionamento ma dall'invidia. Per utilizzare una metafora, io credo  che se una persona si stende in spiaggia a prendere il sole , non porta via niente a nessuno per quanto si abbronzi , e quindi se è possibile per alcune categorie di lavoratori , che non svolgono servizi essenziali, di poter usufruire del riposo domenicale , questo non porti via niente a chi è costretto purtroppo a lavorare la domenica. Anche perchè, se la domenica lavora....non ha tempo di andare a fare la spesa. O no? 

domenica 17 giugno 2018

MA VOI DOVE ERAVATE?

Alcuni commenti che hanno accolto il nuovo Governo rivelano un curioso atteggiamento nei confronti della democrazia . Si parla di avvento del fascismo , di  disastro, di catastrofe (Il Quirinale li ferni! Scalfari) di Governo retrogrado con idee maschiliste (Boldrini) del pericolo del populismo di destra (Martina) di Squadrismo (Fornero) eccetera.

Mi soffermo un momento su chi accusa questo Governo di essere fascista , quindi dittatoriale. Ebbene, piaccia o no questo Governo non è nato con la marcia su Roma come sembrerebbe dai commenti dei suoi detrattori ma dalle elezioni , regolari elezioni che hanno premiato la Lega di Salvini e il movimento 5 stelle di Di Maio . E' importante sottolinearlo perchè questo evidenzia le responsabilità di chi era al Governo ed ora non c'è piu , ed in particolare evidenzia che se chi era al Governo ora è stato mandato a casa dagli elettori , questo è avvenuto non per un colpo di stato ma  per manifesta incapacità, ed incompetenza, p'er avere deluso gli elettori  ovvero  per propria responsabilità e non per un evento ineluttabile ed alieno. Questo attaccare continuamente un  Governo regolarmente eletto è strumentale a manipolare la realtà, cercando di distogliere la attenzione dalla realtà dei fatti. Poi dovrebbe essere evidente a tutti che insultare questo Governo , per il solo fatto di esisterte dal momento che opera da pochi giorni  , equivale a insultare tutti o quasi gli elettori italiani. E si', perchè se Lega e M5S sono al Governo  questo è dovuto agli elettori che li hanno votati, ma  anche agli elettori che si sono astenuti e quindi non hanno votato per una alternativa. Stiamo parlando quindi della maggior parte dellì'elettorato  Questa è la democrazia , bellezza, pregi e difetti.  Mi sembra perecio'che chi fa questo non dimostri grande rispetto della Democrazia che, evidentemente secondo qualcuno andrebbe elargita a comando a seconda di come torna comoda. 

La democrazia ha parlato, chi non è d'accordo contesta la democrazia e quindi si avvicina pericolosamente a quei concetti fascisti e squadristi che tanto si compiace di contestare . O sbaglio? Oppure accusa gli elettori di avere sbagliato a scegliere? Perchè anche questo è un concetto che sembra emergere dalla discussione generale

Qui il discorso si fa un attimino piu' complicato. Gli elettori hanno sbagliato perchè si sono lasciati conquistare dal populismo? Puo essere , per molti sarà sicuramente cosi' ma su questo vanno capite alcune cose. Innanzitutto, che  il populismo è stato sdoganato da tutti , a partire da Berlusconi con la sua abolizione dell'ICI per arrivare a Renzi con i suoi 80 euro ed i suoi giochini di parole. Una volta che abbiamo sdoganato il populismo, vince chi la spara piu' grossa, Percio' non lamentarsi, da parte di chi con il proprio operato di Governo non si discosta molto dalle prospettive di quello attuale. Si parla di promesse elettorali elettorali assurde o irrealizzabili ? Chi ha cominciato? Berlusconi con il Ponte sullo stretto? Con il milione di posti di lavoro? Renzi anche lui che ha rilanciato i milioni di posti di lavoro?  Di che cosa stiamo parlando? Ed ora che l'opposizione si basa su una indegna bagarre, su un continuo digrignare i denti che punto di riferimento viene proposto agli elettori italiani? Si è parlato di questo Governo come della calata dei barbari. I barbari sono coloro i quali si contrappongono alla cultura, coloro i quali distruggono quello che non sono in grado di comprendere. Sia pure.... con quali mezzi la opposizione vuole contrapporsi a questi "barbari"? Proponendosi come faro di civiltà, opponendo ad un linguaggio barbaro e primitivo una serie di ragionamenti saggi ed inoppugnabili? Mah, a me non sembra. Mi sembra che, alla fine, adoperino un linguaggio piu' pacato i "barbari" dei cosidetti civilizzati. Mi sembra che coloro i quali si agitano, gridano, sputano sentenze, siano ben poco credibili. Pensano di poter dare lezioni di buon governo, pensando che gli elettori si siano già dimenticati che questi signori erano al Governo sino a ieri ed alla proca dei fatti hanno dato pessimi risultati.

E qui vorrei chiedere. Ma voi che vi agitate, che gridate, strillate e stridete...ma dove eravate? Dove eravate mentre la situazione che avrebbe portato a questo tipo di Governo si stava creando? Dove eravate mentre gli esodati, le persone che erano state impoverite dai malaffari delle Banche, talvolta gli imprenditori  per la disperazione si suicidavano? Dove eravate mentre i terremotati venivano lasciati a loro stessi abbandonati con vane promesse? Dove eravate mentre dilagava il business mafioso legato agli sbarchi clandestini ed il malaffare legato alle cooperative che gestivano i profughi? Dove eravate mentre l'unico partito rimasto di riferimento alla sinistra diventava di proprietà di Renzi che lo portava a destra, distruggendo ogni possibilità di una vera alternativa e di una reale opposizione? Dove eravate mentre Renzi portava il PD al Governo insieme a Berlusconi sdoganando la congiunzione tra destra e sinistra e sopratutto annullando le differenze tra destra e sinistra che cessavano di diventare concetti legati alle ideologie per diventare semplicemente due diverse tifoserie? Dove eravate mentre alle richieste presenti e talora disperate della gente , alle esigenze del popolo veniva risposto con ironia, sarcasmo, battute e tweet pieni di disprezzo? Dove eravate mentre l'arroganza degli esponenti politici distruggeva i valori della sinistra? Eravate seduti talmente in alto sui vostri troni che non riuscivate a sentire la voce del popolo? E adesso cosa vorreste da questo popolo? Che insorgesse per ripristrinare il vostro dispotismo? Vi rendete conto di quanto siete patetici? 

Se, e dico se , questo popolo ha votato in questo modo per ignoranza, sappiate che questa ignoranza l'avete costruita anche voi, preoccupati solo delle vostre cadreghette ed inerti se non complici (massi'...anche complici) nella distruzione della Scuola, della cultura , nell'accrescimento dell'analfabetismo funzionale, cosa che vi permetteva di governare con maggiore facilità ( ma che permette a CHIUNQUE di governare piu' facilmente  ....quindi oggi a chi ha vinto le elezioni) 

La strada per ritrovare una Italia migliore non passa sicuramente per il PD , partito che deve scomparire, ma evidentemente,  se non altro per un corretto sistema di contrappesi passa obbligatoriamente per la rinascita di una sinistra che sappia ripartire dai propri VALORI e non dalle esternazioni di un bulletto qualsiasi, che sappia creare cultura, fiducia, senso dello Stato,  che rappresenti in se stessa un valore, che sappia calamitare tutte le forze progressiste democratiche che credono nell'uguaglianza e nella giustizia sociale . Una strada molto lunga. Nel frattempo buona Lega a tutti

sabato 2 giugno 2018

MAMMA LI TURCHI!!!

Oddio i fascisti. Oddio il medioevo. Oddio i barbari..Oddio i populisti. Adesso che il Governo Di Maio /Salvini è stato fatto, improvvisamente tutti sembrano risvegliarsi di colpo e rendersi conto di chi ha vinto le elezioni. Non solo: sembrano improvvisamente rendersi conto che questi, dopo essere stati eletti , HANNO DAVVERO INTENZIONE DI GOVERNARE. E che vi credevate, che stessero giocando a tressette? 

L'atteggiamento, in particolare, dei rappresentanti del  PD è di sconcerto e stupore. Non sembrano volersi rendere conto di quello che sta succedendo. Danno l'impressione di essersi aspettati che alla fine un deux ex machina comparisse e "mettesse le cose a posto" .tipo "no ma dai...adesso basta scherzare....questo posto queste poltrone sono nostre....sono sempre state nostre..." Eppure avevano architettato cosi' bene con il Rosatellum...un po di manfrina poi l'incarico ad un governo PD-FORZA ITALIA. Certo, un po di melina sulle ali di " chi ha vinto deve governare" e "il popolo italiano ci vuole alla opposizione" per alzare il prezzo , poi sarebbe arrivata la "assunzione di responsabilità" e "per il bene del Paese  avrebbero concesso la loro preziosa esperienza per governare.... 

E invece. 

Il finale non è stato privo di rancorose interviste di esponenti del PD che predicavano sventura con espressioni , talvolta ringhianti, che sembravano piu' che altro , disperate. 

Il brutto è che questi personaggi, piu' che predire disgrazie, sembrano auspicarle, prefererendo che l'Italia affondasse , fallisse con lega  e M5S piuttosto che  si potesse capire che esiste la vita oltre il PD ed i Partiti che sino ad ora hanno costituito la Casta.

Da persona di sinistra leggo con dispiacere i commenti sarcastici, denigratori, talvolta anche offensivi di persone delle quali ho stima e che so essere persone di sinstra anche se militano nel PD che , parliamoci chiaro , non è un partito di sinistra, nei confronti di questo  Governo che non è ancora nato e per il quale è già a pieno regime la macchina del fango, perchè mi sembrano un troppo facile scarico di responsabilità 

A queste persone, a coloro i quali associano ancora il PD alla sinistra, a quelli che dicono " a voi di sinistra che avete votato per il Pd siete contenti adesso?" A tutti coloro i quali spiegano con tono professorale come e perchè il governo Lega M5S porterà il Paese alla sfascio, a tutti quelli che incolpano gli Elettori di avere sbagliato, di non avere capito quanto bene il PD  avrebbe fatto al Paese, a tutti coloro i quali si comportano come se   questa situazione fosse dovuta ad una imprevedibile congiunzione astrale , come se la deriva populista e in ultima analisi individualista del Paese fosse dovuta ad una specie di virus piovuto dal cielo , a tutti coloro i quali distribuiscono copn generosità colpe e responsabilità  vorrei dire questo: ma se il Paese ha virato a destra, se il populismo trionfa (copertina di Repubblica del 1 giugno "I populisti al Governo) non avete pensato a quanta colpa è del PD e dei partiti che hanno governato negli ultimi 15/20 anni?

Credete di potere scaricare la responsabilità sui Lega e M5S ? Credete di poter fare finta di niente e dire "ripartiamo di territori" e aspettarvi che la gente vi corra incontro a braccia aperte? E no cari. Non funziona cosi. Lega e M5S se è vero che sono populisti, semplicemente non lo sono da meno del PD e di FORZA ITALIA. Eh si cari. Nel momento in cui Renzi ha dato la scalata al PD , lo ha fatto in modo populista, con la famosa "rottamazione" con la quale ha dato un corpo alle chiacchiere da osteria "mandiamo a casa sti vecchi, largo ai giovani" chi non ha sentito queste chiacchiere al bar? Mandiamo via i vecchi , quali che siano le loro capacita : esperienza e saggezza sono disvalori, giovane è bello. Poi con la mancetta elettorale degli 80 euro altra trovata demagogica e populista. Oltre al modo di apparire in pubblico e di porsi  tra social e selfie.In questo modo ha sdoganato il populismo , che è quindi divenuto legittimo. In questo modo ha spianato la strada anche ad altri populisti. 

Poi il PD si è posto come partito non piu' di sinistra e quindi da partito alternativo alla destra è divenuto partito concorrente alla destra .Mi riferisco al Job Acts ed alla abolizione dell'art.18 in primis, naturalmente, distruzione di anni di lotte operaie per omaggiare i datori di lavoro, ma anche alla operazione "Buona Scuola" che oltre a produrre danni alla scuola stessa, ha nel il sapore di una grottesca tracotanza, di una umiliante arroganza e mancanza di rispetto nei confronti della Scuola stessa ,  la subalternità agli USA con l'operazione fallimentare degli F35  e tutti gli atteggiamenti nei confronti della parte datoriale piuttosto che verso i lavoratori

Il PD ha avocato a se tutte le anime della sinistra, poi è rimasto li come una autovettura incustodita e con il motore acceso , il discolo Renzi ci è salito, ci ha fatto lo ginkana e lo ha sfasciato ed ora la sinistra , quella vera , non ha piu punti di riferimento. Non stupisce che molti elettori di sinistra si siano lasciati tentare dal Movimento 5  stelle se no dalla Lega  . Ovviamente sarebbe troppo comodo dare tutta la colpa a Renzi, perchè ci sono tutti quelli che lo hanno seguito che non possono esimersi dalle proprie responsabilità. 

Ora la palla passa a Lega 5 stelle che NON sono fascisti, ma partiti LEGITTIMAMENTE E LEGALMENTE ELETTI  dal popolo italiano. Anche perchè per molti elettori NON ESISTEVANO ALTERNATIVE CREDIBILI, FACCIAMOCENE UNA RAGIONE!!! Staremo a vedere quello che sapranno fare , e cio' che POTRANNO fare .E tutti coloro i quali sputano su questo l pagheranno in termini di credibilità , perchè o un sistema è valido per tutti o non lo è per nessuno, E se è legittimo oggi denigrare gli elettori che "hanno sbagliato" oggi ad eleggere Lega e M5S, offendere, deridere, infangare allora sarà altrettanto legittimo trattare in modo analogo chi vota PD. E questo, un partito ridotto al 20% o meno non se lo puo' permettere. Io credo che il tempo del PD sia finito, e che se la sinistra vuole ripartire, deve rifarlo si dai territori, ma non con gli arroganti attuali rappresentanti dlel PD ingessato , in giacca e cravatta lontano mille anni luce dalla realtà delle cose e completamente avvitato su se stesso in contemplazione del proprio ombelico , ma deve ripartire dai MOVIMENTI e cercare di costruire un NUOVO soggetto politico che non abbia paura di valorizzare gioventu' ma anche saggezza, giovanile energia con l'esperienza. Abbiamo cinque anni perchè la sinistra possa risorgere dalle proprio ceneri proponendo politica, quella vera , opponendo al populismo un serio progetto politico , rispondendo alla facile propaganda con rela senso dello stato. Se ci siete battete un colpo